"Suburra" verso finale, in ballo c'è il grande affare Giubileo

'Suburra' verso finale, in ballo c'è il grande affare Giubileo
di Askanews

Roma, 26 ott. (askanews) - "Suburra" va verso il gran finale. La terza e ultima stagione della serie sarà disponibile su Netflix in 190 Paesi dal 30 ottobre. Il crime thriller originale Netflix, prodotto da Cattleya con Bartlebyfilm, era partito nel 2017, con l'obiettivo di raccontare il legame a Roma tra Chiesa, Stato e crimine.La prima stagione ruotava attorno al Vaticano e all'acquisizione dei terreni di Ostia, la seconda era incentrata sulla competizione per il potere politico e l'elezione del sindaco, questo epilogo avrà come unico palcoscenico le strade di Roma. Qui prenderanno vita nuove e inaspettate alleanze, in una battaglia ricca di colpi di scena, e il mondo "di sopra" e quello "di sotto" dovranno venire a patti per spartirsi il più grande affare del nuovo millennio: il Giubileo. Aureliano e Spadino saranno pronti a sfidare di nuovo Samurai e reclamare il trono della città.Protagonisti principali sono sempre Alessandro Borghi nel ruolo di Aureliano e Giacomo Ferrara in quello di Spadino, e poi Filippo Nigro, Francesco Acquaroli, Adamo Dionisi, Claudia Gerini, Carlotta Antonelli, Federica Sabatini, Rosa Diletta Rossi.I protagonisti e il regista Arnaldo Catinari, presentando quest'ultima stagione in una conferenza stampa in streaming, hanno sottolineato che durante questi tre anni si era creata sul set una vera famiglia e Borghi ha detto: "Questa serie mi lascerà dei legami e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di bello. Ha forgiato la mia vita professionale e personale". A proposito del suo Aureliano l'attore romano ha affermato: "Nella prima stagione cercava un posto all'interno di un contesto, con Spadino aveva in comune il conflitto con la famiglia, mano mano hanno trovato il potere e hanno dovuto imparare a gestirlo. Ho raccontato un personaggio nel profondo".Nella terza stagione diventa ancora più profonda l'amicizia tra Aureliano e Spadino, "quasi una storia d'amore" ha detto Borghi, mentre prendono sempre più importanza e spazio i personaggi femminili della serie. Il regista ha spiegato come in sei episodi sia stato possibile andare verso la conclusione del percorso di tutti i personaggi: "Era come se il tempo fosse ineluttabile e nessuno potesse scappare da nessuna parte, ognuno di loro non aveva più nessuna alternativa. - ha detto Catinari - Abbiamo cercato di raccontare tutto questo non solo con azione e ritmo ma soprattutto con emozione".A proposito delle polemiche sul fatto che Suburra racconta un'immagine totalmente negativa della città, il produttore Riccardo Tozzi ha detto: "Noi ci ispiriamo alla realtà per fare dei racconti di fantasia. La realtà da cui partiamo non la produciamo noi, la troviamo".