Chiara Dynys e le luci di guerre lontane alla Biennale di Mosca

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di Askanews

Mosca, (askanews) - Un progetto italiano alla VII Biennale di Arte contemporanea di Mosca parla di conflitti e convivenza, nella cornice della Versailles moscovita, Arkhangelskoe con il suo magnifico parco e i suoi palazzi che appartennero al principe Nikolaj Yusupov, diplomatico sotto gli zar, mecenate e amante dell'arte italiana. Qui troviamo due lavori di Chiara Dynys, artista italiana già nella collezione del Museo del Novecento a Milano. La mostra, curata da Giorgio Verzotti, è composta di due installazioni, La prima "Please don't cry" ci parla dei conflitti mondiali dall'Iraq alla Siria, dall'Afghanistan all'Ucraina, dal Congo alla Libia. L'artista: "Sono dieci sfere di vetro, che ci raccontano attraverso le mappe dei 10 stati in guerra, la tragicità, la drammaticità della situazione, per ciascuna nazione".Nella seconda installazione, "Look afar", Dynys è riuscita a catturare l'aurora boreale in un video, un percorso di 40 giorni nella Lapponia svedese sul fenomeno della luce del nord: "Il lavoro si intitola "Guarda Lontano" e ci parla dell orizzonte, di un evento in qualche maniera drammatico, perché l aurora boreale anticamente era vista come le luci di una guerra lontana."