Veronica Pivetti, l'addio agli uomini e quello strano concetto sui bambini

L'attrice parla del suo nuovo libro autobiografico: "Mai all'altezza", racconta del difficile rapporto con l'altro sesso e dell'indifferenza verso i più piccoli

Veronica Pivetti, l'addio agli uomini e quello strano concetto sui bambini
di Maria Elena Pistuddi   -   Twitter: Just_ Mep

Non è facile a 7 anni accettare di avere il 41 di piede quando le altre hanno il 38 o spiccare nelle foto di classe perché madre natura ti ha regalato, senza chiederlo, 175 centimetri di altezza. E, allora, come è capitato a Veronica Pivetti, sentirsi inadeguate diventa un cliché. Da superare con l'auto-ironia e, perché no, parlandone apertamente in un libro autobiografico. Nasce così "Mai all'altezza", pubblicato da Mondadori, un racconto del difficile percorso esistenziale dell'attrice, delle sue insicurezze da adolescente, del modo con cui grazie a quell'innata capacità di ridere e far ridere è riuscita a superare indenne uno dei momenti più difficili: l'incendio che ha distrutto qualche anno fa la sua casa romana. Un evento vissuto in maniera drammatica "perché non hai più niente e poco prima avevi tutto" e considerato dalla Pivetti un vero e proprio spartiacque per parlare di se stessa.  

La depressione 

Anche quando la depressione ha rischiato di fagocitarla completamente, il motto di Veronica Pivetti, la simpaticissima moglie di Carlo Verdone in "Viaggi di nozze" nonché protagonista di fiction di successo come "Commesse", "Provaci ancora prof", è sempre stato "non prendersi troppo sul serio". Scrivere poi ha fatto il resto. Ha deciso di raccontare la sua battaglia contro la voglia di annullarsi, di scomparire, in un libro dal titolo emblematico: "Ho smesso di piangere". Il periodo in questione cominciò nel 2002, a causa di una cura farmacologica sbagliata: “Nel 2002 mi sono ammalata alla tiroide, aveva raccontato a Gente, sono stata curata male, medicinali giusti dati in dosi sbagliate".

Il rapporto con la sorella

Cresciuta accanto a sua sorella Irene, da lei la separano solo 22 mesi, dell'ex presidentessa della Camera parla con grande trasporto nonostante la forte diversità di carattere. "Lei era il leone, io la pavida che non si esponeva mai".  Di lei solo una cosa non ha mai sopportato: l'aver abbandonato la politica troppo presto. "No condividevo le idee del suo partito (Lega Nord, ndr) ma Irene è una capace e non doveva mollare".

Bambini e cibo spazzatura

Ironica, franca. A volte persino troppo. E così alla giornalista de 'Il Giornale' che le chiede se abbia mai provato l'istinto di essere madre, dato che figli non ne ha per scelta, replica con disinvoltura: "Per me non c'è differenza tra un vagito e l'abbaiare di un cane". Bambini ma non solo. Nemmeno con gli uomini sembra che Veronica Pivetti abbia un buon feeling. Sarà forse colpa delle "fregature", fatto sta che ormai da diversi anni si proclama single convinta e non interessata a cambiare il suo status. "Il punto non è che non sono interessata" - chiarisce - semmai il problema è che non sono interessanti". Brutto rapporto con gli uomini, ottimo col cibo spazzatura. E non ne fa un mistero. Meglio cibi fritti, con conservanti e grassi che le diete salutari e la palestra. Se poi manca la Coca Cola in tavola? Una tragedia. Nel bene e nel male, insomma, questa è Veronica Pivetti.