La Rai è piena di buchi e la Perego vuole fare causa. Dell'Orto se ne va rinunciando ai soldi della buonuscita

Se non si risolve il tema della differenziazione degli stipendi (artisti fuori dai 240mila) i palinsesti futuri rischiano di essere presentati agli investitori pubblicitari a fine giugno con dei clamorosi buchi

La Rai è piena di buchi e la Perego vuole fare causa. Dell'Orto se ne va rinunciando ai soldi della buonuscita
di Monica Setta

Oggi altro cda Rai, ormai Antonio Campo Dall'Orto ha un piede fuori dall'azienda (si dimetterà senza chiedere la buonuscita) mentre i consiglieri devono stringere su due punti nodali: l'assetto dei palinsesti autunno/ inverno 2017/2018 ed il famigerato tetto per giornalisti e manager ai compensi mai superiori a 240 Mila euro annui. I due temi si intrecciano strettamente perché, se non si risolve il tema della differenziazione degli stipendi (artisti fuori dai 240mila) i palinsesti futuri rischiano di essere presentati agli investitori pubblicitari a fine giugno con dei clamorosi buchi. Su tutto, poi, aleggia la figura del nuovo dg che sarà frutto di un delicatissimo accordo politico fra le parti cioè sara espressione del Pd di Matteo Renzi ma dovrà avere il gradimento dello strategico Angelino alfano mentre dovrà piacere (non poco) a Silvio Berlusconi. Se come pare si andrà a votare in autunno, la figura del dg diventa davvero importantissima.

Prima di passare ad anticiparvi i palinsesti vi aggiorniamo dunque sulle Nomination

Per il dopo Campo restano in pista il fortissimo Paolo Del Brocco amministratore delegato di Rai cinema, Claudio Cappon ed il direttore del tg1 Mario Orfeo, il vero navigatore politico della Rai, l'unico capace di esprimere correttamente una "trasversalità" benefica per l'azienda stessa. Ma l'out siede esiste ed ha un nome & cognome assai noto. Stiamo parlando di Paolo Messa, l'unico consigliere Rai (dimissionario) presente alla cena romana per Donald Trump, fine politologo, già capo della comunicazione dell'Udc ai tempi di Lorenzo Cesa & Marco Follini, molto stimato sia in America che al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella. Ebbene, secondo quanto riferisce a Tiscali.it una fonte vicina a palazzo Chigi, neppure il premier Paolo Gentiloni (legatissimo alla presidente Monica Maggioni che lui avrebbe voluto addirittura ministro nel suo governo) sarebbe contrario all'ipotesi di nominare Messa direttore generale fino alla scadenza fisiologica del cda il prossimo anno. Messa, nato a Conversano, una moglie Annamaria giornalista, due figlie, relazioni internazionali di serie A, ha una capacità di mediazione che in tempi di campagna elettorale verrebbe comoda a tutti. Sarà lui la carta a sorpresa del Tesoro?

Messa, si dimette per rientrare da dg?

Le dimissioni di Paolo sono state comunicate con una lettera alla presidente Rai Monica Maggioni. Nella sua missiva Messa scrive di aver cercato di svolgere il proprio incarico nel cda "sempre con la massima dignità e responsabilità", spiegando che la sua è "una scelta comprensibilmente sofferta ma che mi auguro possa dare più forza e determinazione alla governance dell’azienda contribuendo a farla uscire dalla condizione di danno reputazionale determinato dall’arroganza di chi fatica a riconoscere il valore ed il senso profondo di quel servizio pubblico che è stato ed è il faro della nostra missione". Nessun cenno a nomi o figure, ma questo sembra essere un riferimento al direttore generale Campo Dall'Orto, nei confronti del quale già le scorse settimane Messa aveva espresso critiche. Le dimissioni arrivano a distanza di pochi giorni dal cda che ha visto Messa lasciare i lavori in dissenso per come è stata gestita tutta la fase dei rilievi arrivati dell’Anac, preannunciano la volontà di trarne le conseguenze.

E le dimissioni di oggi lo confermano

"Ho vissuto questi mesi a viale Mazzini - prosegue Messa - con entusiasmo ed orgoglio, consapevole del valore straordinario delle donne e degli uomini che quotidianamente lavorano per il servizio pubblico radiotelevisivo. Il dovere di fare il massimo per dare una prospettiva migliore a loro e ai nostri azionisti, i cittadini contribuenti, ha animato la mia azione di amministratore". Il consigliere dimissionario afferma "di aver fatto tutto il possibile per la migliore governance della Rai" e nella lettera pubblicata integralmente sul profilo profilo Facebook precisa: "Sento di dover trarre io le conseguenze di questa paralisi senza chiedere ad altri cosa fare e cosa no e tanto meno immaginando un azzeramento del Consiglio. Sono certo - aggiunge - che il rapporto di collaborazione con questa straordinaria azienda non si interromperà come non può finire l’amore per questo enorme giacimento culturale del nostro Paese". Ma i collaboratori del consigliere dimissionario smentiscono sostenendo che Paolo non ė in cerca nè di grane né di poltrone. Plausibile. Gli altri nomi tenuti coperti sono quello di Valerio Fiorespino, Luciano Flussi, Nicola Claudio, Marco Fortis & Luisa Todini che piaceva a Renzi & Berlusconi ma non sembra disponibile per un incarico "a tempo". 

Le linee quotidiane, i quiz, Petrolio al posto di Perego

L'idea del direttore di Rai 1 Andrea Fabiano é quella di quotidianizzare le linee ( blu, bianca, verde) che oggi sono settimanali. Ogni giorno un itinerario turistico istruttivo dalle 14 : il lunedì al mare, il martedì in montagna e via dicendo. Prima della Vita in diretta che dovrebbe essere condotta ancora una volta da Cristina Parodi e Marco Liorni, si studia un Game show probabilmente targato Endemol che verrebbe affidato a Savino Zaba. Il conduttore pugliese che era diventato famoso per avere condotto con la bravissima Georgia Luzi Storie vere su Rai 1, torna questa estate nel programma delle donne dalle 10 alle 11 tutti i giorni con Veronica Maya, Arianna Ciampoli, Valeria Graci.

Giancarlo Magalli resta, nuovo programma per Adriana Volpe

Altro nome che gira per il Game show ē quello di Alessandro Greco che ha fatto molto bene con il remake di Furore insieme ai favolosi Gigi & Ross. Per il sabato pomeriggio al posto della trasmissione di Paola Perego si è parlato di Duilio Gianmmaria con una versione pop di Petrolio, ma pare che la trattativa non sia destinata ad andare in porto. Cambiano volto i Fatti vostri di Michele Guardì che si conferma il deus ex machina di Rai 2: tutti i suoi programmi sono sopra la media di rete ed hanno costi abbordabili. Resta Giancarlo Magalli, vanno via Marcello Cirillo ed Adriana Volpe che approda, secondo quanto conferma Massimo Lavatore vicedirettore di Rai 2 ai produttori del programma, a Mezzogiorno in famiglia prendendo il posto di MANILA Nazzaro. Per la Nazzaro ci sarebbe una striscia dentro la Vita in diretta oppure un posto da inviata. Brava, bella, la ex miss Italia foggiana è nella scuderia di Lucio Presta che la stima molto.

Senza un programma Paola Perego pronta a fare causa

Quanto a Presta, la moglie Paola Perego secondo quanto risulta a Tiscali.it sarebbe pronta a fare causa a meno che la nuova gestione non le proponga un programma. "Fosse per me non ci tornerei più in Rai" ha confidato la conduttrice a La Gazzetta del mezzogiorno " ma sono un soldatino ed obbedirò ". In via di trasloco infine molti volti noti : se non passa la deroga ai 240mila euro, lasceranno l'azienda Fabio Fazio, Antonella Clerici, Massimo Giletti e forse perfino Bruno Vespa. Vespa ha scritto al cda dicendo che lui é un'artista non un giornalista dunque esce dalla logica della spending review ma sul suo caso ancora non si è deciso. Che andando porta a Porta Bruno si ritrovi a Cologno?