Paola Perego porta la Rai in Tribunale: "Danni economici e biologici". Il giallo del ritorno in prima serata

La società di Lucio Presta, che cura gli interessi della conduttrice, annuncia su Twitter la citazione in giudizio della televisione di Stato per la questione di "Parliamone Sabato"

di M.E.P.

I conti non tornano, eppure si tratterebbe proprio di una questione di conti. Sì, perché proprio nel momento in cui la querelle tra Paola Perego e la Rai sembrava esser stata superata con tanto di annuncio in pompa magna sui social del suo ritorno in Rai, ecco che in maniera altrettanto “urlata” si apprende che la società Arcobaleno, che ne rappresenta gli interessi e a cui capo c’è Lucio Presta, marito della presentatrice, ha citato in giudizio la Rai “per danni immagine, economici e biologici”. Ma come? si staranno chiedendo in molti: proprio ora che l’ascia di guerra sembrava seppellita e che l’affaire “Parliamone Sabato” ormai – forse – dimenticato - si torna in Tribunale? Il denaro perso, appunto, potrebbe essere la causa.

Accordo saltato? Il retroscena

Ma facciamo un passo indietro. Dopo la chiusura del programma “Parliamone Sabato” e il successivo allontanamento della Perego per la famosa “lista degli attributi delle donne dell’est”, la questione si era ricomposta con l’annuncio del ritorno della conduttrice alla Rete ammiraglia con ben due programmi in prima serata. Accordo raggiunto sembrava, ma, evidentemente qualcosa è andato storto. Secondo il "Corriere della Sera" la punta dell’iceberg sarebbe stato il compenso. Che la Rai, in linea con il nuovo piano, mirava certamente a tagliare mentre la diretta interessata avrebbe chiesto comprendesse l’equivalente perso con la chiusura anticipata di “Parliamone sabato”. Chiusura mal digerita in quanto la Perego ha sempre sostenuto di non avere avuto alcuna responsabilità in quanto la produzione era perfettamente a conoscenza dei contenuti della puntata incriminata ma aveva deciso ugualmente di mandarla in onda.

Che ne sarà dei nuovi programmi?

La vicenda – secondo la società che rappresenta gli interessi della conduttrice – avrebbe causato dei danni non solo economici ma anche psicologici. Motivo per cui, in aggiunta al mancato accordo economico, ora si chiede le venga riconosciuto nero su bianco. Resta da capire, ed è qui, che i conti non tornano, se il grande ritorno in prima serata resterà confermato oppure – come logica vorrebbe – riassesteremo ad un nuovo cambio di programma. Nel frattempo, in attesa che l’apertura della nuova stagione televisiva sveli l’arcano, un Tribunale è stato chiamato a pronunciarsi. Paola Barale, in attesa di una riposta.