Fazio, la stoccata alla Rai: “L’unico punto fermo è il cavallo di viale Mazzini”. E poi Fiorello lo travolge

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Va via o resta? Certo è che quello che ieri ha aperto l'ultima puntata della quattordicesima edizione di "Che tempo che fa" è un discorso di commiato. Sa di addio. D'altra parte non è la prima volta che Fabio Fazio, in questi mesi di profonda incertezza per la Rai, avvolta nella sua instabilità cronica e nella dipendenza dagli umori politici, lascia trasparire la sua profonda insoddisfazione per le ingerenze, per le pressioni e soprattutto per quel suo volersi sentir dire se "sono una risorsa o un costo".

Chiude in bellezza facendo record di ascolti

Vedremo chi in Rai gli risponderà o se le sirene di Urbano Cairo si faranno sentire fino a convincere uno dei volti di punta della Rai ad abbandonare l'azienda di Stato dopo ben 33 anni. Intanto Fazio si toglie la soddisfazione di chiudere in bellezza questa ennesima stagione di successi, registrando addirittura il record stagionale di telespettatori che domenica 3 giugno sono stati 3.338.000 pari al 15,46% di share (con picchi di 5 milioni e 100 mila e del 22%). Un successo bissato anche da "Che fuori tempo che fa" che ha quasi raggiunto i 3 milioni di spettatori e il 15% di share. 

Il cavallo della Rai l'unico a non essere sfiduciato

Ma ecco che cosa ha detto Fazio nel suo monologo iniziale: “Vorrei iniziare questa sera ringraziando proprio tutti!”. Fabio Fazio ha poi ripercorso i momenti importanti della sua storia in Rai, che ha ringraziato insieme a Endemol, che produce il programma. “Ho iniziato questo lavoro in Rai quando avevo 19 anni. Ho fatto programmi ed esperienze bellissime e sarò sempre grato a tutti coloro che per questa azienda lavorano e che mi hanno accolto 33 anni fa… In realtà ormai loro sono in pensione e l’unico che è rimasto è il cavallo di Viale Mazzini con cui ho un rapporto eccellente. E’ l’unico punto fermo della Rai. Non è mai stato sfiduciato, lui".

Noi in ogni caso ci rivedremo

L'amore per le battute però non ha cambiato il sapore di commiato che c'era nelle sue parole: "Abbiamo fatto molte cose belle insieme (non con il cavallo, con la Rai!): da "Quelli che il calcio" ad "Anima mia", da "Che Tempo Che Fa" a "Che Fuori Tempo Che Fa", dalla serata del "Viva 25 aprile!" a "Vieni via con me", da quattro festival di Sanremo a "Rischiatutto" sino alla serata di "Falcone e Borsellino" e tanti altri programmi. Questo per dire che il mio percorso professionale coincide con la storia di questa azienda. Tra poco vedremo anche se è reciproco… Noi in ogni caso ci rivedremo: Che Tempo Che Fa continuerà. E sempre con lo stesso entusiasmo e passione, per i quali ringrazio i miei colleghi autori, gli ospiti che in questi anni sono intervenuti, i colleghi che mi hanno accompagnato, la redazione, la produzione, Filippa e naturalmente Luciana. Ma soprattutto voi, il Pubblico, con la p maiuscola. Viva il Pubblico! Viva la Rai! Viva il cavallo…”.

Fiorello lo travolge con "Che tempo che fu"

Ma del futuro di Fabio Fazio si è parlato anche quando Rosario Fiorello, in veste di ospite, ha travolto tutto e tutti alla sua maniera, disfando liturgie televisive, facendosi beffe dei format e divertendo chiunque, in studio e a casa. Fiorello ha preso in giro l'amico e collega: "Evviva La Rai! Tanto lo sanno tutti che te ne vai. Tanto lo sanno tutti che vai a La7". E poi riferendosi alle parole di poco prima dello stesso Fazio si è divertito a smentirlo: "non è vero che il cavallo è l'unico punto fermo della Rai. Lo hanno visto passeggiare a Cologno...". Infine ha ribattezzato il programma "Che tempo che fu".

Quale che sia il futuro di Fabio Fazio, in casa Endemol Shine Italy si festeggia per i risultati raggiunti: "Che Tempo Che Fa, che ieri ha chiuso la quattordicesima edizione con ascolti record e vincendo la serata, si riconferma ancora una volta non solo il programma più visto di Rai3 ma anche un appuntamento capace di interpretare la contemporaneità con la sua formula unica, che concilia intrattenimento e attualità, leggerezza e autorevolezza. Merito di Fabio Fazio e del suo talento nel cambiare formati e registri del programma, diventato negli anni un punto riferimento nel panorama televisivo, riconosciuto anche a livello internazionale, in grado di coniugare l’esigenza di qualità di servizio pubblico con risultati eccellenti, sia per gli ascolti sia per la valorizzazione pubblicitaria. Le innovazioni dell’ultima stagione appena conclusa, che hanno trasformato la trasmissione in un prime time nuovo e fresco per Rai3, con le interviste one to one prima e con il tavolo di "Che Fuori Tempo Che Fa", sempre più seguito e apprezzato, dopo, hanno confermato che il talk ha saputo reinventarsi, incontrando sempre i gusti del suo pubblico fedele e attento. Altra novità di quest’anno, la creazione, da parte di Fazio del suo gruppo di lavoro, del talk di Massimo Gramellini, "Le parole della settimana", successo del sabato sera"