Fazio e l'esordio milionario su Rai Uno: "Io faccio risparmiare". Ma costa 450 mila euro a puntata

La Corte dei Conti e l'Anticorruzione indagano sui dettagli del contratto del conduttore e produttore di Che tempo che fa. Il dg Rai lo difende

Fabio Fazio
Fabio Fazio
Redazione Tiscali

Il nuovo Dg Rai, Mario Orfeo, parla di risparmio. E anche il diretto interessato, Fabio Fazio. L'Anticorruzione e la Corte dei Conti la pensano diversamente, dato che hanno aperto indagini parallele sul contratto che la Rai ha rinnovato a Fazio. Dopo circa dieci anni su Rai Tre, Che tempo che fa approda su Rai Uno, e costa 18 milioni a stagione. Soldi pubblici, che si aggiungono a quelli provenienti dalla pubblicità. Fanno, nel dettaglio, 410 mila euro a puntata per Fazio e il suo staff, rispetto a costi precedentemente stimati di 450 mila euro per la singola serata in tv. Risparmio, dunque, secondo i vertici Rai. Ma non sono pochi quelli che obiettano che se stimi un costo, quella stima va comunque verificata da qualcuno esterno ai tuoi interessi (e quindi Corte dei Conti e Anac). Mentre Milena Gabanelli si autosospende per protesta, dato che non trova una reale volontà di espandere e migliorare i servizi Web legati alla tv pubblica, il caso Fazio continua ad alimentare polemiche. 

"Ma io li faccio risparmiare"

Sentito dal Corriere della Sera, Fabio Fazio difende il suo contratto: "450 mila euro a puntata è la metà di qualsiasi fiction. L'intrattenimento di Rai Uno si basa sul varietà e sul game, Che tempo che fa invece è un talk show. Questa è la sfida". Innovazione, insomma, nella visione di Fazio, che sarà impegnato in "tre ore di parole la domenica sera, dove avranno voce Marzullo e...i grandi scrittori del nostro tempo. E un'ora il lunedì sera alle 23:30 attorno a un tavolo più piccolo, alla francese, ospiti fissi Fabio De Luigi e Antonio Cabrini". Andrà così per quattro anni: "Poi smetto, forse farò il produttore". 

Dentro i conti dell'Officina

Con il rinnovo del suo contratto, Fabio Fazio si pone come produttore di se stesso attraverso la socirtà Officina, per metà sua, la restante metà è spartita fra Magnolia e gruppo Vivendi. Ecco i soldi (provenienti anche dal canone presente nella bolletta elettrica degli italiani) che la Rai dà a Fazio: 12 milioni per la stagione 2017-18, che il conduttore e produttore usa per la realizzazione sia di Che tempo che fa che di Le parole della settimana, forma affidato al giornalista Massimo Gramellini. Nel conto vanno messi anche 2 milioni e 816 mila euro per quattro anni, per assicurarsi i diritti sul format, e 8 milioni 960 mila euro che Fazio percepisce come cachet, sempre per quattro anni. 

La difesa di Orfeo

Mentre Che tempo che fa nella sua nuova versione si appresta a debuttare su Rai Uno il 24 settembre, il direttore generale del servizio pubblico, Mario Orfeo, difende i 410 mila euro a puntata che Fazio costa alla Rai (ma il diretto interessato conferma i 450 mila) dicendo che ad esempio Ballando con le stelle costa più del doppio. Sono spettacoli diversi, però, davvero un talk show può essere paragonato a uno spettacolo con orchestra, ballo, costumi, scenografie elaborate? Ecco le voci su cui l'Anac e la Corte dei Conti dovranno fare chiarezza. Intanto Fazio è atteso all'esame dell'Auditel e, per quanto costa, non deve stare sotto il 14%, se no si parlerà immediatamente di flop milionario. Finora va detto che i suoi dati di ascolto hanno sempre superato il 15%. Insomma, già il debutto fra due domeniche sarà caldissimo.