Renzo Arbore: “Ecco come Mariangela Melato mi ha conquistato per sempre”

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

“I taggia vulut ben a te, tu me vulut ben a me, mo’ nun c'amam chiù ma e vot tu distrattament piens a me”. Il ritornello di “Reginella” Renzo Arbore glielo dedicò, lui che debuttava a Napoli con la sua orchestra Italiana, e lei, la sua Mariangela, che era corsa ad applaudirlo insieme con la sua compagnia teatrale. E chissà quante volte, distrattamente o meno, Arbore continua a pensare ancora oggi al suo grande amore di sempre. Un amore durato tutta una vita perché anche “quando ci lasciammo non litigammo. In realtà Mariangela ed io non abbiamo mai litigato su niente”. Il bene, invece, continuò a scorrere immutabile tra di loro fino alla fine, nel gennaio del 2013, quando dopo tre anni e mezzo di lotta impari, la grande attrice si arrese a un terribile male. E oggi, ovviamente, è proprio Renzo Arbore il motore di un omaggio dovuto alla “più grande attrice italiana di teatro” come scandisce Michele Placido e “a una donna intelligentissima, coltissima, bravissima e autoironica e sono qualità che raramente si trovano in una stessa persona”, come annota Pippo Baudo. L’omaggio è un programma in tre puntate che andrà in onda da mercoledì 10 maggio su Rai Storia dal titolo “Mariangela!”. Si tratta di un viaggio tra cinema, teatro e televisione nella vita e nella carriera di un’artista poliedrica con una rara passione per il lavoro e per la vita.

Firmato da Fabrizio Corallo e condotto da Lella Costa, “Mariangela!” racconta, attraverso interviste a colleghi, parenti, amici (da Gigi Proietti a Lina Wertmuller e a Giancarlo Giannini) filmati di repertorio, un’artista ingiustamente poco celebrata. Ed è infatti con un’ovazione e un applauso che viene accolta la proposta di Renzo Arbore, quella cioè di intitolarle il teatro Valle: “L’ultimo lavoro teatrale che ha fatto Mariangela è stato proprio lì. Si chiamava “Il dolore” ed era un monologo durissimo di un’ora e mezza che Mariangela condivideva con un dolore personale che aveva dentro. Un’ora e mezza di monologo a cui si aggiungeva un’ora e mezza di camerino dove lei riceveva gli ammiratori e i colleghi. Perciò ho proposto che a Mariangela melato possa essere intestato il teatro Valle. La sua è stata l’ultima rappresentazione prima che venisse occupato”. Ma nella video intervista concessa a Tiscali.it Renzo Arbore parla anche della donna Mariangela e svela che cosa di lei lo aveva affascinato e conquistato per sempre.