Formigli e il reportage shock sull'Isis: "Mi porto addosso l'odore della morte"

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

La testa incappucciata, le mani strette l’una all’altra, quasi aggrappate in un’attesa senza sbocchi. Un’immagine shock quella che ha scelto Corrado Formigli per presentare il nuovo ciclo di “Piazza Pulita”, in prima serata su La7 dal 14 settembre. Tanto più che sotto quel cappuccio, dietro quel combattente dell’Isis arrestato, non c’è un adulto rotto a ogni crudeltà, ma un bambino di 13 anni. Incarcerato a Raqqa, capitale siriana dello Stato Islamico, oggi ridotta a cumulo di macerie e di cadaveri ammassati l’uno sopra l’altro per le strade, quel bambino racconta al giornalista de La 7 la sua storia: “Il mio più grande desiderio? Rivedere i miei genitri. Real Madrid, Barcellona, Juventus? Non so cosa siano questi nomi. Noi non possiamo vedere la televisione. Qui dentro vivo chiuso in una cella per 23 ore al giorno con ragazzini della mia età e con adulti”. E continua raccontando di come gli uomini dell’Isis lo abbiano avvicinato e indottrinato, convincendolo a diventare un combattente. Un documento davvero toccante  che si sposa ad immagini di distruzione e morte. Corrado Formigli  da quel viaggio è tornato 3 giorni fa “ma ancora mi porto addosso quell’odore di cadavere che non ti lasciava respirare, quella sensazione di morte che avvolge quella città che ormai sta per crollare. La sconfitta dell’Isis può avvenire a breve, magari tra qualche settimana”. Ma quel reportage esclusivo con il quale si aprirà la nuova stagione dell’unico talk show politico con ascolti in crescita negli ultimi due anni (+4% e +10%)  è soprattutto una grave denuncia “dell’assoluta mancanza di diritti umani nella quale si vive laggiù. Un bambino non può  stare rinchiuso tutto il giorno, non può non avere avvocati, non può non essere assistito almeno delle organizzazioni internazionali, che a Raqqa sono completamente assenti”.

La ricetta vincente per l'unico talk che guadagna ascolti

Naturalmente il menù che settimanalmente Formigli proporrà ai suoi telespettatori “non prevede solo guerre e fatti internazionali. Ci occuperemo delle elezioni italiane e soprattutto di quella che mi sembra la vera emergenza nel nostro Paese e cioè questo clima di intolleranza e di paura verso i migranti. Credo che le prossime elezioni si giocheranno anche e soprattutto su questo tema, che come si vede è strettanmente connesso alla politica internazionale”.

Corrado Guzzanti? Magari

Dopo l’esperimento dell’anno scorso con Sabina Guzzanti, il programma torna senza alcuna finestra satirica: “Ma non è detto che in corso d’opera non si cambi e non s faccia qualche innesto”, spiega Formigli nella videointervista concessa a Tiscali.it. "Tanto più che ora nella famiglia de La 7 è entrato Corrado Guzzanti, il comico più bravo di tutti”. Tra qualche settimana nell’agone televisivo entrerà anche Michele Santoro e andrà ad occupare proprio il giovedì sera, ma su Raitre. Formigli ne parla al microfono di Tiscali.it.