Bruno Vespa a Tiscali: "Una volta per tutte la verità sul mio contratto con la Rai"

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Puntuale, preparato e combattivo, come sempre. Bruno Vespa si presenta alla riapertura della stagione televisiva preceduto dal battage sul suo rinnovo di contratto con la Rai e sulla riduzione del suo stipendio del 30% ma con una gran voglia di mettere i puntini sulle i per ciò che concerne i risultati del suo “Porta a porta”: “Siamo da 17 anni leader assoluti della seconda serata. Il nostro diretto competitor nella seconda serata è “Matrix”: nella passata stagione su 47 confronti diretti ne abbiamo vinto 44”. In quanto ai costi della trasmissione il conduttore, che nei prossimi mesi festeggerà i suoi primi 50 anni al servizio di Mamma Rai, sottolinea che il suo programma “è auto-finanziato dalla pubblicità” e, non senza un certo orgoglio, legge un’indagine di Upa (l’organismo associativo delle più importanti aziende commerciali e industriali che investono in pubblicità) che attesta l’appetibilità del suo programma di Raiuno, giunto alla 22esima edizione: “Nel calo generale, il nostro calo è molto più contenuto”. La Terza Camera dello Stato, come viene ribattezzata da anni la sua creatura tv, riparte dalla cronaca.

 

Tre serate, ma si parte il martedì

Martedì 12 settembre, prima puntata delle tre settimanali (che quest’anno saranno di martedì, mercoledì e giovedì per far posto al lunedì di Fabio Fazio), si occuperà dello stupro delle due turiste americane a Firenze (“avremo in esclusiva il ministro della Difesa Minotti) e dall’alluvione di Livorno. Poi l’affondo: “Dall’anno scorso la Rai ha un grande problema. Per una legge che considero sbagliata è stato posto un tetto ai dirigenti. Ciò ha avuto dei pessimi risultati: ha portato a un livellamento totale tra i dirigenti e al rischio che la Rai esca dal mercato. Le persone che lavorano in questa azienda da molti anni sono in difficoltà. In quest’ottica, ho chiesto la riduzione del compenso. Non mi aspetto che il mio esempio venga seguito. Ma so anche che a me si chiede più che ad altri. E sono felice di poter dare più degli altri". In pratica il suo compenso che era di 1 milione e 930 mila euro è stato ridotto di 700 mila euro ed è stato rinovato per i prossimi due anni. Con un'opzione per il terzo. Poi a margine della conferenza stampa, nella video-intervista concessa a Tiscali.it, spiega una volta per tutte quali siano i termini del suo contratto con la Rai e perché “Porta a porta” sia considerato un talk show e non un programma strettamente giornalistico. Artista o giornalista? Ecco cosa ci ha risposto.