Paolo Bonolis e quelle frecciate a Baglioni. "Il prossimo Festival? Non è che io..."

Il conduttore, giudice della prima puntata di Sanremo Young, condotto da Antonella Clerici si lascia sfuggire una critica che non passa inosservata

di M.E.P.

Inutile negarlo, ai predecessori di Claudio Baglioni l’inatteso successo della edizione del festival di Sanremo appena conclusa, sembra bruciare un pochino. Al punto che anche uno come Paolo Bonolis, che di certo non è un conduttore alle prime armi, ha colto al volo l’occasione per “stuzzicare” chi, stravolgendo i canoni della kermesse, ha fatto “numericamente” il botto mettendo in ombra anche le più esaltanti performance del passato. (Sanremo 2005, condotto da Bonolis, ottenne uno share del 54.78% contro il picco del 55,4% raggiunto quest'anno ) 

Quella frecciata che mette in imbarazzo persino la Clerici

L’occasione arriva durante “Sanremo Young” il  nuovo talent musicale condotto da Antonella Clerici. Alla domanda della Clerici se condurrebbe ancora il Festival di Sanremo, Bonolis risponde con delle simpatiche frecciatine indirizzate proprio a Claudio Baglioni. Ma ecco che cosa ha detto dinnanzi alla conduttrice visibilmente imbarazzata. “Come vedo Sanremo 2019? Lo vedo dal divano. Non è che io non voglio condurre il Festival, prima il Festival lo facevamo noi, ora lo fanno altri. Ora quelli che cantavano presentano e chi presenta si mette a cantare o sta a casa. Claudio Baglioni mi ha chiesto di finire di cantare un suo pezzo, l’unico che non è riuscito a finire ‘Non andare via, non andare via’. Mi ha chiesto di chiudere, bisogna monetizzare e io l’ho fatto”. Insomma, una punzecchiata velata ma pur sempre “velenosetta”.

Paolo Bonolis, d’altronde non è un novellino

Nella sua carriera televisiva vanta infatti ben due conduzioni del Festival. Nel 2005, ovvero la sua prima volta, assunse anche l’incarico di direttore artistico affiancato da Antonella Clerici. Una edizione che in molti ricorderanno perché spettò proprio a Bonolis annunciare, nel corso della kermesse, la morte di Alberto Castagna, a seguito di un'emorragia interna. E a lui toccò un altro compito importante come l’annuncio in diretta della liberazione della giornalista de Il Manifesto, Giuliana Sgrena (sequestrata diversi mesi prima da alcuni combattenti in Iraq) e la successiva morte del funzionario di polizia Nicola Calipari. La seconda volta di Bonolis arrivò nel 2009 e a condurre insieme a lui ci fu Luca Laurenti. Di quella edizione si ricorda soprattutto la polemica per il brano di Povia “Luca era gay”, contestatissimo dalle associazioni Lgbt e cattoliche per il suo contenuto. Insomma, semmai Bonolis dovesse cambiare idea e – Baglioni permettendo – accettare di condurre il Festival per lui non si tratterebbe di un’esperienza nuova. Anzi.