Rossella Brescia: "La danza, la radio e i miei piccoli giganti. Matrimonio? No, grazie"

di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

“Sono adorabili, hanno la mente aperta e sanno ciò che vogliono. Studiano tanto ma si divertono perché fanno ciò che gli piace fare. E sono pieni di talento”. Rossella Brescia, ballerina classica, già insegnante di danza di “Amici”, presentatrice tv di tanti programmi televisivi, da “Colorado Café” a “Gabbia di matti” e a “Uman –Take Control”, e voce radiofonica di RDS, da dieci anni a questa parte, è entusiasta dei suoi “Piccoli Giganti”. Si tratta dei bambini da 4 a 11 anni che partecipano al programma sulla rampa di lancio di Realtime (sei puntate in prima serata dal 26 aprile sul canale 31) : ai piccoli, suddivisi in tre squadre (Aquiloni, Stelle filanti, Bolle di sapone) il compito di esibirsi in diverse capacità artistiche sotto lo sguardo attento dei giudici (Enzo Miccio, Benedetta Parodi e Serena Rossi). Rossella Brescia è la coach delle Stelle Filanti, ruolo che le appartiene fin da quando ad “Amici” selezionava i giovani talenti ballerini e che pratica nella vita di tutti i giorni nella sua scuola di danza. “La cosa che più mi sorprende è che quando sono sul palco i miei bambini sembrano dei piccoli adulti tanto sono seri e appassionati, ma poi, quando scendono, tornano a essere dei cuccioloni”.

Con i bambini in tv bisogna stare attenti e non spingere troppo sulla competitività. Immagino che anche la giuria non sia iper-critica, a differenza di quanto avviene in altri talent.
“La giuria mi sembra molto attenta ma devo dire che i più critici con se stessi sono proprio i bambini che hanno quell’onestà e quell’innocenza tipica della loro età e ammettono quando un’esibizione non è venuta al meglio. Ma devo dire che sono tutti molto bravi e che ciò che gli viene chiesto di fare è consono alla loro età”.

Tra tanti bimbi ce n’è qualcuno nel quale ti sei rivista bambina?
“Sì, lo devo ammettere. C’è una bimba molto appassionata di danza nella quale mi rivedo completamente. Sembra me, quando non vedevo l’ora di ballare, quando bisognava costringermi a smettere, quando me la prendevo per un minimo dettaglio, che so, lo chignon fatto non a regola d’arte”.

Qual è il tuo approccio nei loro confronti?
“Mi dedico a loro completamente e cerco di proteggerli. Cerco di far loro capire che la danza è felicità e non dramma. Che non bisogna prendersela troppo per un’esibizione che non è andata al massimo, che quelle sono cavolate rispetto alla vita. Certo, ora faccio la splendida, ma è capitato tante volte anche a me di auto-crocifiggermi per un provino andato male. Ora so che di provini ce ne saranno altri mille e che bisogna dire “pazienza”. Ma ci sono dovuta arrivare a questa consapevolezza”.

Anni fa hai anche aperto una scuola di danza a Martina Franca, dove sei nata. Perché questa scelta?
“Certo, sarebbe stato più logico aprirla a Roma, dove vivo. E invece la mia scuola, che è una vera e propria accademia, l’ho voluta nel Sud, dove non ci sono punti di riferimento e dove non ci sono le grandi scuole degli enti lirici. Ho cercato di dare una mano al mio paese e di mettere al servizio la mia esperienza. So quanto sia importante trovare un punto fermo al quale agganciare la propria passione. Anche a me sarebbe servito molto. Forse non mi sarei fatta vincere dalla paura e sarei andata all’estero. Detto questo, sono molto felice della mia carriera, ma certo ci sono dei consigli che possono cambiarti l’esistenza”.

La nostra intervista avviene quando tu hai appena finito la tua lezione di danza quotidiana. Nella tua vita esistono dei giorni in cui non balli?
“Praticamente mai. Se non faccio danza sto male. Per me non esiste la palestra perché sono molto pigra. Ma della danza non potrei mai fare a meno. C’è sempre bisogno di imparare e di studiare”.

Da una decina d’anni ti sei scoperta conduttrice radiofonica: ogni mattina dalle 7 alle 9  conduci “Tutti pazzi per Rds”. La radio ti ha cambiata?
“La radio ha fatto venire fuori quella che sono nella realtà. La danza ti fa conoscere in un modo rigoroso, la radio, invece, ti dà la possibilità di esprimerti con molta libertà. Puoi farla struccata, in jeans e scarpe da tennis. Ma devi essere connessa con il mondo e con gli altri. Per me è un modo di dimenticarmi di me stessa e di andare avanti senza freni”.

Da tempo invece non conduci un programma in tv. Ti piacerebbe? Ti è stato proposto?
“Sì, ma solo se ci sono progetti interessanti che condivido. Su Discovery, ad esempio, ci sono tanti programmi con un linguaggio nuovo e moderno. Anche la tv deve sapersi aggiornare”.

Nella vita privata non hai mai nascosto il tuo desiderio di diventare mamma. Che effetto ti fa essere circondata da bambini?
“Ma io sono sempre circondata da bambini: ho tantissimi nipoti e anche nella mia scuola di danza è pieno di bambini. In quanto al figlio, se capita sarà il benvenuto”.

Con il tuo compagno Luciano Cannito non vi siete sposati anche se vi siete scambiati le fedi. Pensate di farlo un giorno?
“Ma per me è come se lo fossimo. Viviamo insieme, ci amiamo. Non abbiamo bisogno di un pezzo di carta che sancisca la nostra unione. Poi, non so se un giorno decideremo di farlo. Per ora va benissimo così”.

L'ultima domanda riguarda il tuo aspetto. Non dico niente di nuovo affermando che sei bellissima. Il tuo segreto?
"Intanto io non sono bella e non mi sento tale. Il resto lo fa quel miracolo chiamato danza".