Rita Dalla Chiesa: "Dietro il mio linciaggio ci sono alcuni fan di Romina. Adesso basta"

Rita Dalla Chiesa: 'Dietro il mio linciaggio ci sono alcuni fan di Romina. Adesso basta'

“Trovo incredibile e inverosimile che ci sia qualcuno che possa pensare che io abbia bisogno di parlare di Fabrizio per essere intervistata. È dal 1982, da quando hanno ucciso mio padre, che sono sotto le luci dei riflettori e delle telecamere. Tutto questo mi pesa. Perché condividere i momenti belli fa piacere a tutti ma condividere i momenti brutti è terribile. In questo momento vorrei essere totalmente dimenticata e soffrire in santa pace il mio dolore”.

Gli occhiali scuri a coprirle gli occhi che spesso si inumidiscono di lacrime. Un pullover chiaro e il cagnolino Pedro accanto. Il caffè di Rita Dalla Chiesa ha bisogno di molto zucchero, perché questo periodo, denso di dolore dopo la morte dell’ex marito Fabrizio Frizzi e anche dopo la prematura scomparsa del genero, è reso ancora più amaro dagli attacchi che quotidianamente Rita subisce sui social. “È chiaro che come ero invitata prima nelle trasmissioni o intervistata dai giornali, io continui a esserlo adesso. In questo periodo ho detto tanti no e qualunque direttore di giornale lo può confermare. Non sono andata in nessuna trasmissione a parte quella di Maurizio Costanzo che però era stata programmata prima della morte di Fabrizio per parlare del programma di Rete 4 che stiamo facendo insieme. Poi c’è stata una sua domanda “Che cosa è che ti ha fatto innamorare di Fabrizio?”. E io ho risposto: “Non mi sembra questo il momento perché oggi c’è Carlotta”. Basta. Eppure su questa frase si è creato un delirio che mi ha bloccata e mi ha fatto quasi sentire in colpa. Proprio io che nei confronti di Carlotta mi sono sempre comportata bene fin da quando Fabrizio era in vita e maggiormente oggi. Il mio comportamento è stato sempre corretto. Non ho quasi mai fatto una telefonata a Fabrizio. Era lui che mi chiamava o mi mandava dei messaggi. Fabrizio è sempre venuto a tutti i miei compleanni ed è venuto con Carlotta alla prima comunione di Lorenzo, mio nipotino. È sempre stato presente nella vita mia e di mia figlia Giulia anche dopo che ci siamo separati. Abbiamo sempre creato gruppo. Se qualcuno toccava me c’era lui dall’altra sponda che interveniva. E se qualcuno toccava lui, intervenivo io. Perché questa meraviglia? Perché devo sentirmi a disagio per aver vissuto un sentimento pulito e bello? Perché mi devo giustificare per non essere andata contro il mio ex marito con il bazooka come fanno tutti? Io no. Non ci è mai passato per l’anticamera del cervello. Abbiamo preservato il bene che ci siamo voluti dopo che ci siamo lasciati. Purtroppo la vita ci mette di fronte a delle scelte. E Fabrizio a un certo punto ne ha fatto una che mi ha fatto molto male ma che ho accettato perché forse essendo più grande di lui mi è sorta quella specie di protezione e di gratitudine nei suoi confronti. Lui per me ha affrontato una situazione difficile. Quella di trovarsi a 25 anni con la figlia del generale Dalla Chiesa ucciso tre mesi prima. Fabrizio ha preso parte alle fiaccolate, mi ha accompagnata al maxi processo, si è trovato a Parma quando mio fratello ha fatto nascere la Rete. Fabrizio mi ha tirata su, mi ha preso per i capelli. Se lui dopo 16 anni decide di andarsene come fai a non continuare a volergli bene e a stimarlo? Io ho stimato un uomo, la persona più per bene che ho conosciuto. Dopo mio padre e mio fratello, c’è Fabrizio”.

Dietro questi attacchi nei tuoi confronti pensi ci sia la voglia di mettere Carlotta e te l’una contro l’altra?
“Sappiano che non ci riusciranno mai. È stata Carlotta stessa a dirmi: “Rita abbiamo amato lo stesso uomo in due periodi diversi della vita”. E questo ci unirà sempre”.

Hai anche detto che dietro questi commenti spesso ci sono persone che appartengono a un fans club.
“Sì, a uno di quelli dedicati a Romina Power”.

Perché queste persone ce l’hanno con te? Che spiegazione ti sei data?
“Vorrei dire che non possono minare il mio vissuto con Fabrizio con paragoni che non esistono. Al Bano e Romina si sono lasciati in un determinato modo. Fabrizio ed io ci siamo lasciati in un altro. Ogni coppia ha le proprie dinamiche ed equilibri che vanno rispettati. Io non posso pagare per essere stata amica da sempre di Al Bano e per non esserla stata di Romina, ma solo perché lei, quando si sono separati, è partita per l’Ameria e non abbiamo avuto modo di approfondire la nostra conoscenza. Sono stata vicino ad Al Bano negli anni della sua solitudine e in quelli in cui ha conosciuto Loredana. Se il tuo migliore amico sta con una persona, non puoi essere negativa nei confronti di questa persona. Capivo che ad Al Bano avrebbe fatto piacere e così è nata anche un’amicizia con Loredana”.

Ti sei trovata dentro il gossip che da tempo appassiona tanti italiani.
“Io non voglio essere tirata in ballo nelle questioni di Romina, Al Bano e Loredana perché sono fatti esclusivamente loro. Voglio salvare la mia amicizia con Al Bano, la mia amicizia con Loredana e instaurare quel rapporto che non sono riuscita a instaurare anni fa con Romina”.

Tempo fa, però, hai fatto delle dichiarazioni su questa vicenda, prendendo posizione a favore di Loredana.
“Se quello che ho detto, vedendo soffrire Loredana, può aver ferito qualcuno mi dispiace. Non era quella la mia intenzione. Io da moglie separata, avendo avuto un rapporto di grande familiarità con la moglie di Fabrizio, pensavo che la stessa cosa potesse accadere anche con Romina. Che poi è ciò che Al Bano ha sempre chiesto: serenità in famiglia. Ma ricordiamoci che non è una partita di calcio. Non si fa il tifo per una squadra o per l’altra. Si parla di persone, sentimenti, sensibilità e fragilità”.

Cosa ne pensi della coppia artistica Al Bano e Romina?
“Sono una loro fan. Da sempre. La scorsa estate sono andata a vederli a Roma, all’Auditorium. Quel giorno sono stata avvicinata da un gruppo di fan di Romina che volevano che mi mettessi la fascia di un suo fans club. Ho detto di no ma solo perché io sono una ammiratrice di Al Bano e Romina, della coppia. Tra l’altro essendo stata sul palco con Fabrizio varie volte e avendo condotto con lui “La posta del cuore” qualche anno fa, capisco i meccanismi che si instaurano sul palco tra due persone che sono state insieme per tanti anni. C’è la complicità, la fiducia reciproca. E questo arriva al pubblico”.

Questi attacchi che hai subito ti stanno condizionando?
“Rispetto ai dolori grandi che ho vissuto ho un certo pudore. Non vorrei mai sentirmi dire “poverina”, non vorrei mai suscitare compassione. Preferisco piuttosto essere presa per superficiale. Sono una lottatrice nella vita. Ettore Bassi mi chiama “AgguerRita Dalla Chiesa”. Mi sono sempre battuta sulla libertà di espressione di tutti e vorrei essere garantita anche nella mia. Non voglio bavagli. Solo se vivi come se fossi su un ottovolante, capisci il vero senso della vita. Ci sono momenti giù e momenti su. Ma sono sinceri entrambi. Voglio essere me stessa nella gioia e nel dolore. Non voglio giudizi. So io come mi sento e non devo spiegarlo agli altri. Fabrizio odiava i pregiudizi. È stato lui, che aveva dieci anni meno di me, a insegnarmi a detestarli. Anche perché li ha subiti sulla propria pelle. Come quello di essere preso per un tontolone: “Frizzolone” lo chiamavano. Il termine più brutto che io abbia mai sentito”.

E il lavoro?
“Sta andando bene. Su Radio Norba conduco con Ettore Bassi “Le voci della Luna”, una trasmissione sui sentimenti che mi sta dando tanto perché le persone hanno voglia di raccontarsi e di condividere ciò che hanno dentro l’animo. Ci chiamano da tutta Italia. E poi sto facendo la trasmissione di Rete 4 dove sono entrata in corsa, “Oggi, ieri e Italiani”. Ho cercato di fare il meglio di me anche se non sono riuscita a essere completamente me stessa. Ma spero che il prossimo anno con Maurizio Costanzo lavoreremo ancora insieme. Ho una stima incredibile per lui. Mi ha insegnato tanto”.

Cosa vorresti fare nei prossimi mesi?
“Vorrei vedere il mare. Vorrei stare su una barca a vela a largo e respirare a pieni polmoni. Poi tornare e ricominciare a lavorare. Non posso stare senza lavoro. È la mia spinta vera”.