Massimo Giletti scoppia a piangere: "Non sono più lo stesso di prima. Quello che è successo mi ha marchiato"

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di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Piange Massimo Giletti. Di colpo, all’improvviso, in piena conferenza stampa di presentazione della sua nuova creatura televisiva, “Non è l’Arena”. Inconsolabile, mentre le parole gli si spengono in gola e in tanti, tra i giornalisti, lo applaudono. Segno che il suo addio alla Rai brucia ancora moltissimo. “Non sono lo stesso Giletti di prima. Quello che è successo mi ha cambiato. Mi ha marchiato a vita”. Certo, ha incassato la solidarietà di tanti amici, come Fiorello (che farà un'incursione top secret nella prima puntata) “che non finirò mai di ringraziare perché è tornato dalle vacanze e ha ripreso la sua Edicola chiedendo perché la Rai mi avesse messo in condizione di andarmene e perché la mia “Arena” fosse stata cancellata” e come Maria De Filippi che proprio sabato sera, alla vigilia del suo debutto in prima serata su La7 domenica 12 novembre lo ha invitato a “Tu sì que vales”. Non solo. Ha incassato pure la stima di altri dirigenti televisivi che gli hanno proposto di entrare nella loro squadra e la lealtà dei suoi ragazzi, di quelli che lavoravano con lui a “L’Arena” e che hanno scelto di seguirlo in questa nuova avventura. Ma l’ingiustizia subìta fa ancora troppo male.

“Ho sempre creduto nella meritocrazia. Ho sempre creduto che quei 4 milioni di telespettatori che mi seguivano fossero il mio scudo contro le ingiustizie. Invece mi sbagliavo. A volte non basta”. Ora la sua vita riparte da La7 e da Urbano Cairo, “una persona di parola: il nostro accordo per ora è una stretta di mano. Del resto ne parleremo il prossimo giugno”. Nella videointervista concessa a Tiscali.it parla di quello che succederà nella prima puntata, della sua solidarietà alle donne che dopo aver subito molestie sessuali si ritrovano sul banco degli imputati perché “non hanno denunciato prima”, parla dei fallimentari risultati della Rai post-Giletti e soprattutto parla di come ci si sente quando chi dovrebbe premiarti o almeno dirti grazie, ti gira le spalle: “Se ti fai calpestare è un errore. Meglio uscirsene con dignità. Rifiutare denari che ti vengono offerti ma mantenere la dignità”. Ora riparte dalla sfida con Fabio Fazio nella domenica sera: "Non ci può essere competizione, lui ha un budget 5 volte il nostro, siamo come il Sassuolo contro la sua Sampdoria". E riparte dall’1,6% che La 7 in genere racimola in quel giorno: ''Il resto è tutto in più”.