Marco Carta sbanca a "Tale e Quale" ed è super-campione anche di generosità

Sono felicissimo, mi sento ancora in una bolla gigantesca. Sinceramente non me l’aspettavo,. Anche perché le doppiette non è che si fanno tutti i giorni. Già è difficile vincere una volta…”. Così Marco Carta ha commentato sul suo account Facebook la doppia vittoria a “Tale e Quale Show”, il programma condotto da Carlo Conti che mette in gara personaggi famosi del mondo dello spettacolo che devono imitare e in certi casi clonare cantanti e canzoni di grandissimo successo. Si tratta d una doppia vittoria perché il cantante cagliaritano, già vincitore ad “Amici di Maria de Filippi” e al Festival di Sanremo, dopo aver vinto l’edizione di “Tale e Quale” di quest’anno, si è aggiudicato anche il mini-torneo tra i primi sei classificati di questa edizione e i primi sei del 2016. Il tutto, nonostante l’influenza che lo ha tormentato proprio durante l’ultima settimana del programma. La sua reinterpretazione di Steven Tyler, leader degli Aerosmith , non è stata impeccabile ma Marco Carta aveva fatto così bene nelle settimane precedenti che i voti accumulati più quelli del televoto finale gli sono bastati per sbaragliare la concorrenza.

Il premio di 30 mila euro donato in beneficenza

“Sono confuso e felice, oltre che raffreddato, come potete sentire. Un grazie infinito a tutti voi che mi avete sempre sostenuto”. Non solo.  Il cantante sardo ha destinato i 30mila euro in palio per la vittoria all'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla). Marco Carta è stato anche tra gli ospiti più attesi di “Domenica in”. A intervistarlo il suo compagno di avventura Claudio Lippi, che quest’anno, dopo essere stato per diverse edizioni in giuria, si è cimentato come concorrente. In questa occasione Marco Carta  ha affermato che non ama parlare della sua vita privata e a chi sostiene che i suoi dischi vengono comprati per il fatto di non avere più i genitori e di avere alle spalle una storia familiare che fa compassione ha risposto: “Ho studiato, faccio il mio mestiere con tanto amore e non voglio che mi si venga detto che faccio pena per questa cosa. Sono un ragazzo con le spalle. Vado avanti con la mia testa, il mio cervello e il mio orgoglio”.