Giovanni Ciacci in coppia con un uomo a "Ballando", scoppia la protesta: "Operazione di una lobby"

L'esperto di look Giovanni Ciacci ha chiesto e ottenuto di ballare con un uomo: "Così sono più a mio agio". Milly Carlucci: "Si chiama Same Sex Dance"

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“Ballando con le stelle” battezza la tredicesima edizione ma non si può dire che Milly Carlucci e la sua squadra di autori dormano sugli allori. Ogni edizione c’è qualche novità o personaggio che fa parlare di sé, nel bene e nel male. Stavolta non c’è dubbio che a far discutere sarà Giovanni Ciacci che a differenza di tutti gli altri concorrenti ballerà con un uomo, nella prima coppia dello stesso sesso nella storia del programma. Ciacci, esperto di look del programma di Caterina Balivo “Detto Fatto”, e dichiaratamente gay, spiega così la sua scelta: “Io ballo con un uomo semplicemente perché sono più a mio agio così. Presentarmi con una donna sarebbe stata una forzatura”.

Milly Carlucci, alla quale Tiscali.it ha rivolto la domanda sul perché di questa scelta, ha spiegato: “Quella che farà Giovanni Ciacci si chiama “same sex dance" ed è una vera disciplina diffusa in tanti paesi del mondo e che si va diffondendo anche da noi: la particolarità è che i due ballerini si possono scambiare la 'guida'".

Anche la presidente di giuria, Carolyn Smith, non vede nessun problema di disparità rispetto agli altri concorrenti: "Io ho già giudicato gare di “same sex dance” e la insegno anche. Quindi sarò in grado di giudicare se è ben fatta". Giovanni Ciacci si esibirà in coppia con Raimondo Todaro.

Tutto a posto, quindi? Nemmeno per sogno. Come era prevedibile le polemiche non si sono fatte attendere. Il Popolo della Famiglia di Basilicata ha inviato una lettera alla sede Rai di Potenza "per protestare contro l'utilizzo dei soldi del canone delle famiglie per la messa in onda in prima serata televisiva della trasmissione 'Ballando con le stelle' che avrà per protagonisti due uomini che balleranno in coppia".

Nelle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, in Basilicata, il Popolo della Famiglia, che fa riferimento al movimento nazionale presieduto da Mario Adinolfi, ha ottenuto lo 0,6% circa al Senato e alla Camera. "In prima serata davanti alla tv", è scritto nella nota del Popolo della Famiglia di Basilicata, "ci sono i bambini, è una operazione ideologica di una lobby".