Elisa Isoardi a Sanremo: "Ecco cosa farò. La mia storia in musica con Matteo Salvini"

Intervista alla conduttrice tv che sarà la madrina di "Casa Sanremo": "Ma vorrei anche partecipare a una serata del Festival". E svela: "Ecco la canzone che ci ha fatto innamorare"

Elisa Isoardi a Sanremo: 'Ecco cosa farò. La mia storia in musica con Matteo Salvini'

È uno dei volti di punta di Rai1 e tutte le mattine intrattiene i telespettatori di “Buono a sapersi” con notizie utili su salute, alimentazione e spesa. Ma da qualche tempo è anche al centro del gossip per la sua storia d’amore con il leader leghista Matteo Salvini. Un amore di cui parla generalmente col contagocce anche se questa volta, complice il Festival di Sanremo che la vedrà in una veste inedita e la sua grande passione per la musica, fa un’eccezione. E così Elisa Isoardi ci svela qual è la canzone che ha fatto da colonna sonora al loro amore e che li ha uniti in una storia che lei definisce “ogni giorno più importante”. Ma in questa intervista concessa a Tiscali.it la conduttrice parla anche dei roumors che la vedono in prima fila a prendere il posto di Antonella Clerici a “La prova del cuoco” e dei suoi obiettivi professionali. Compreso quello di salire sul palco dell'Ariston.

Elisa, questi sono i primi giorni dell’anno. Quelli dei propositi, degli obiettivi, dei sogni: che cosa vorresti e che cosa ti aspetti da questo 2018?
"
A livello professionale, voglio continuare sulla rotta tracciata per me da Casimiro Lieto, il mio autore di “Buono a sapersi”: grazie a lui, quest’anno mi muovo dentro un programma che soddisfa le aspettative del pubblico, che riscuote il consenso degli addetti ai lavori e ancor più della Rai, che registra il 15% di media (in una fascia dove l’obiettivo di rete era il 12%), ma che soprattutto mi fa sentire perfettamente a mio agio. Curiosa, propositiva e per tanti aspetti interessante e non scontata. Perciò, sul lavoro non potrei desiderare di più. Per ciò che riguarda la vita privata sto vivendo una bellissima storia d’amore, che si fa ogni giorno più importante. Cosa chiedere di più?".

A febbraio sarai la madrina di “Casa Sanremo”: come accoglierai gli ospiti di questo evento collaterale al Festival?
"Chi mi conosce sa che sono una perfetta padrona di casa. Domenica 4 febbraio taglierò il nastro dell’undicesima edizione di “Casa Sanremo”, inaugurando un cartellone ricco di appuntamenti imperdibili. La parola d’ordine sarà, appunto, accoglienza ed io farò del mio meglio, ospitando col sorriso gli intenditori di musica e non solo, che in tantissimi parteciperanno a questo evento nell’evento. In un orecchio ti confesso che, da appassionata della canzone d’autore, potrei anche stupire i miei ospiti, magari cantando. Ma questo non farlo sapere in giro, mi raccomando".

Sarà la tua prima volta a Sanremo?
"No. Ci sono stata tante altre volte, ma ogni volta è un’esperienza unica. Anche quest’anno lo seguirò con “Buono a sapersi”, valorizzando i prodotti del territorio. Abbiamo tante eccellenze liguri, che meritano di essere conosciute. In verità spero di poter partecipare ad una serata del Festival, perché per me è sempre molto emozionante. E poi Sanremo porta bene a Raiuno e un po’ di fortuna non guasta mai".

Qual è il tuo rapporto col Festival? Lo segui? Ti appassioni? Per chi, negli anni passati, hai gioito o ti sei dispiaciuta?
"Ho sempre amato il Festival, fin da piccola. Mi piace seguire la gara, ascoltare le canzoni, riflettere sui testi. Ricordo ancora il mio primo Sanremo: avevo otto anni e Minghi cantava “Vattene amore” con Mietta. A casa da me Sanremo è un appuntamento sacro. Allora lo vedevo con la mia famiglia, oggi lo guardo con i miei amici. Di solito non me ne perdo una serata e, già dopo la prima puntata, mi ritrovo a canticchiare le nuove canzoni in macchina, mentre la mattina vado a Saxa Rubra a lavorare. Mi diverte un casino: al semaforo guardo nello specchietto e con la spazzola in mano fingo di stare sul palco e canto. Ti ricordi Kevin in “Mamma ho perso l’aereo”? Io uguale, come una matta per il Festival".

Qual è la colonna sonora della tua vita?
"Le canzoni della mia vita sono tante. Ogni periodo ha avuto la sua. I miei cantautori preferiti sono De Andrè, soprattutto perché ad una delle sue canzoni è legata la mia storia con Matteo, Testa, che conoscevo da buona piemontese, Conte, De Gregori e il magico Dalla. Poi c’è Giorgia: mi ritrovo nelle sue canzoni e mi piace perché, pur avendo 46 anni, riesce a parlare ai giovanissimi e alle persone mature, rinnovandosi in continuazione e proponendo sempre incroci inaspettati".

Le canzoni sottolineano i momenti più importanti della nostra esistenza: qual è la canzone del cuore tua e del tuo fidanzato Matteo Salvini? Perché?
"Una delle nostre canzoni del cuore è “Se ti tagliassero a pezzetti” di De Andrè. È una canzone speciale, che Matteo mi ha dedicato all’inizio della nostra relazione. Io e Matteo condividiamo da sempre questa passione: ci piace ascoltare musica al mattino, appena svegli, mentre facciamo colazione, e la sera, dopo cena, sul divano. Diciamo che la musica sa darci il buongiorno e anche la buonanotte. È una bellissima abitudine, alla quale non vorrei mai rinunciare".

Parafrasando il titolo del tuo programma quotidiano su Rai1, che cosa di Elisa Isoardi è “Buono a sapersi”? In altre parole, qual è il tuo aspetto meno noto, ma secondo te più importante?
"Non c’è un aspetto di me che non sia ancora venuto fuori. Sono una persona trasparente e si vede anche in onda. Se una cosa mi stupisce o mi diverte, me lo si legge in faccia. Credo che la spontaneità sia la caratteristica che mi contraddistingue. In tanti mi dicono che, a differenza di altri, nel mio caso non c’è scollamento tra la persona e il personaggio. Fuori onda o in onda sono sempre io, con tutti i miei pregi. Ma anche tutti i miei difetti".

Da settimane si sussurra che Antonella Clerici possa lasciare “La prova del cuoco”. Nel caso accadesse, ti piacerebbe riprendere le redini di quel programma? O, professionalmente, hai altre aspirazioni?
"
A breve ne parlerò con il direttore di Raiuno. Mi piacerebbe moltissimo tornare a condurre La prova del cuoco perché è un programma che anni fa mi ha dato tanto. E sarebbe anche una scelta di continuità, che accetterei molto di buon grado. Ma non ho mai nascosto il desiderio di sperimentarmi in altro e in altre fasce, diversa da quella della mattina, dove sono nata e cresciuta, televisivamente parlando. Credo che dietro l’angolo possa esserci altro per me. E, allora, perché non cercarlo?".