Irama trionfa ad "Amici": "Non è importante come si cade, ma come ci si rialza"

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Sorride timido, quasi a chiedere scusa. Perfino quando a mezzanotte e mezza arriva la proclamazione a vincitore e lo studio 8 della Titanus esplode impazzito tra grida a prova di decibel delle ragazzine adoranti e coriandoli dorati che svolazzano ovunque. Maria De Filippi lo invita a sollevare la coppa gigantesca come trionfatore della diciassettesima edizione di “Amici” e lui lo fa con quella sua aria modesta e un po’ impacciata. Irama, il cui vero nome è Filippo Maria Fanti, ha appena 22 anni ma già un passato con cui non ha avuto paura di fare i conti. Quella di oggi è la sua seconda chance ed è proprio a questo proposito che Tiscali.it gli fa una domanda durante la diretta tv. Irama ha un Sanremo Giovani alle spalle (dove fu eliminato da un certo Ermal Meta) e soprattutto un contratto discografico che ha cancellato prima di scrivere di nuovo la parola “inizio” nella sua carriera qui alla corte di Maria De Filippi.

La mia seconda vita

“Qualche anno fa ho fatto Sanremo e nonostante non avessi vinto, il pezzo andò bene e cominciò a girare. In seguito entrai in una casa discografica ma rimasi fermo un anno senza pubblicare le mie canzoni”, ricorda più tardi, quando lo studio si è svuotato e lui, con l’inseparabile amico Einar (che si è classificato terzo), cerca di fermare i pensieri e di rispondere ai giornalisti: “In realtà ancora prima, credo nel 2015, tentai anche la strada di “Amici”: ma mi scartarono subito”, confessa. E poi: “Penso che nella vita si cada: a volte si inciampa da soli, a volte ti fanno uno sgambetto. Ma la questione non è come si cade quanto come ci si rialza. Io ho sempre cercato di rialzarmi senza avere paura di rimettermi in gioco. Per me venire qua è stato un ricominciare. Ho cercato la forza dentro di me ma tenendo sempre i piedi per terra. Ora sono incredulo e onorato”.

Il significato delle piume

Nelle mani diversi anelli, alle orecchie quegli orecchini a forma di piuma che lo caratterizzano e che non si toglie mai: “Sono appassionato di simbologia egizia da molti anni. Le piume mi hanno folgorato fin da quando ero un bambino. Per me la piuma è la mia forza e la mia identità. Non mi riconoscerei senza le piume. Poi, certo, spero di evolvermi e magari a un certo punto le piume non ci saranno più. Ma ora sono la mia identità, sono me”. Irama che è cantautore ha appena pubblicato il suo disco, “Plume”, composto da sette canzoni, tra cui “Nera”, che è il primo singolo. Un debutto col botto visto che è in vetta a tutte le classifiche, sia quella ufficiale della Fimi sia su Amazon e su iTunes. “Sono cresciuto ascoltando Fabrizio De André e Francesco Guccini. Poi con l’adolescenza è arrivato il peruiodo delle crew e dell’hip hop ma ho sempre cercato una mia strada, senza appiattirmi sugli altri”, Infine una dedica commossa: “A mia nonna che non c’è più. Oggi ho pensato sempre a lei. A nient’altro che a lei”.

Seconda classificata la diciottenne Carmen che ha impressionato con la potenza della sua voce e che si porta a casa anche una borsa di studio presso eCampus per una laurea triennale. Terzo, Einar, il cubano cresciuto a Brescia. Quarta la ballerina Lauren, alla quale è andato il Premo della Critica assegnato dalla giuria dei giornalisti di carta stampata e web.