"Anche la polizia si rivolge a noi": il successo quotidiano di "Chi l'ha visto?12:25"

Venti minuti al giorno al servizio del pubblico: per la striscia quotidiana dello storico programma di Rai3 si parla di raddoppio e di cambio dell'orario

'Anche la polizia si rivolge a noi': il successo quotidiano di 'Chi l'ha visto?12:25'
di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Nella Rai decapitata, quella dell’incertezza sul futuro e delle lotte intestine, esistono anche isole felici, scommesse vinte e sfide portate a termine con la forza della professionalità. Una di queste è senz’altro “Chi l’ha visto? 12:25”, la striscia quotidiana dello storico programma di Rai3, inaugurata lo scorso 12 settembre da quel caterpillar dell’informazione che è Federica Sciarelli (che ne è anche l'autrice e ideatrice insieme con Stefano Coletta) e giunta quasi al termine di questa stagione con un indiscusso successo di numeri, di attivo coinvolgimento sui social e, soprattutto, di obiettivi raggiunti nella delicatissima materia delle persone scomparse e dei casi di cronaca nera.

Da sinistra: Liviana Greoli, Maria Lucia Monticelli, Sciarelli, Emily De Cesare, Veronica Briganti

Venti minuti al giorno che sono diventati un appuntamento irrinunciabile per i tanti appassionati spettatori del “Chi l’ha visto” serale, capace, come sempre, di macinare ascolti nella prima serata del mercoledì, una delle più difficili del nostro palinsesto, affollata com’è di partite di calcio e di fiction campioni di Auditel. E soprattutto di regalare un racconto denso di informazioni verificate e non ansiogeno in quel mare magnum che è la cronaca dei delitti e dei casi irrisolti del nostro Paese.

Un successo di numeri. Ma non solo

I numeri, si diceva. La striscia quotidiana è partita “intorno al 4% ed è via via cresciuta fino ad arrivare al record registrato il 31 maggio scorso dell’8,3% di share, con ben 818 mila telespettatori”. A parlare è Luciano Tancredi, coordinatore degli autori (oltre a lui, ci sono Enzo Del Prete, Gianluca Nappo e Liviana Greoli, che è anche conduttrice), che però tiene soprattutto a sottolineare la novità della formula come risultato di una vera e propria rivoluzione. “La striscia quotidiana di “Chi l’ha visto?” è il primo esempio di news room della nostra tv, un programma in aggiornamento costante che va in onda direttamente dalla redazione, che manda in video alternati gli stessi giornalisti che confezionano i servizi e che, vale la pena ricordarlo, fa realmente servizio pubblico. Un esempio davvero eclatante è quello del ragazzo autistico americano scomparso improvvisamente qualche giorno fa. Lucas David Mitrak, questo il suo nome, era scomparso vicino al Vaticano, dove si era recato insieme con la madre. Poi il nulla. A quel punto la polizia locale del gruppo GSSU ci ha portato la madre direttamente in redazione: e da qui la signora ha mostrato una foto del figlio che aveva sul cellulare e ha fatto l’appello in diretta. Sono bastate poche ore e il ragazzo è stato rintracciato all’aeroporto di Fiumicino. E questo grazie alla credibilità raccolta negli anni e all’indiscusso apporto dei nostri telespettatori che si attivano e ci riempiono di segnalazioni”.

Così, alla squadra ben rodata degli inviati e dei giornalisti di quello che è il programma in prima serata più longevo della Tv di Stato, bisogna aggiungere una schiera enorme di telespettatori che “ci aiutano e ci sommergono di segnalazioni. Il nostro numero 068262, così come la mail 8262@rai.it e il numero whatsapp ricevono una valanga di informazioni che noi via via verifichiamo. Quella di “Chi l’ha visto?” è una macchina che non si ferma mai e che resta accesa anche durante i fine settimana, quando il programma non va in onda”, annota ancora Luciano Tancredi. Al punto che, si vocifera dalle parti di viale Mazzini, il programma verrà premiato con una riconferma, con il raddoppio del tempo di messa in onda e con una nuova collocazione oraria: preserale o mezza mattina?

La squadra di "Chi l'ha visto?".