In giro per Roma con Fiorello tra il saluto alla Raggi e la casa di Berlusconi

di Cinzia Marongiu   -

Travolgente, divertente, imprevedibile, decisamente unico. Rosario Fiorello ha scritto un’altra pagina dello spettacolo in Italia, riuscendo a trasformare una conferenza stampa in una gita spassosa in giro per Roma a bordo di un autobus a due piani carico di giornalisti. La partenza è da piazza della Repubblica e l’arrivo è, circa un’ora e mezza dopo, a piazza dei Giuochi Delfici, nel quartiere di Vigna Clara, dove ha sede la nuova EdicolaFiore che da lunedì 20 marzo tornerà in onda alle 7,30 del mattino su Sky Uno HD e alle 8,00 su Tv8 (e poi la sera nella versione più lunga alle 20,30 su entrambi i canali).

Un giro pieno di fuori programma e di sorprese. Si passa in via Nazionale, dove ha sede la Banca d’Italia: “Che c’avete du’ spicci?” gli grida lo showman dall’autobus. Si rivolge ai passanti, ai turisti spagnoli e a quelli giapponesi, ai ragazzi per le strade: “Ma oggi non c’è scuola?”. “Bella Fiore!”, gli rispondono quelli. Poi gli viene in mente che lì vicino c’è il Quirinale: “Andiamo a salutare Sergio”, inteso come Mattarella e l’autobus rosso come la sua Edicola passa sotto le finestre del presidente della Repubblica. Lì vicino abita anche Aurelio de Laurentis, il presidente del Napoli che Rosario imita a suon di “cafoni!”. O chiama al telefono ma c’è la segreteria. Poi però ci parla appena arriva alla sede della nuova Edicola, circondato dai suoi “walking dead”, come lui chiama gli attempati frequentatori della sua rassegna stampa mattutina, a cominciare da Ruggiero del Vecchio e da Gion Uein. In compenso davanti al Campidoglio riesce a far uscire Virginia Raggi sul balconcino del suo ufficio e a ricevere il saluto della sindaca che poi lo chiama anche al telefono. Non può mancare nemmeno il passaggio davanti a Palazzo Grazioli. Fiorello comincia a parlare con la voce di Berlusconi: "Qui mi viene automatico". E raccnta: "Una volta dissero che ero venuto a trattare un contratto con Silvio, in realtà stavo andando a casa di mio suocero che abita proprio qui accanto".

Intanto lo show continua mentre Fiorello con il compagno di scrivania Stefano Meloccaro snocciola le novità della sua Edicola: “Abbiamo cambiato location perché dove stavamo prima c’era un palazzo e abbiamo ricevuto diversi esposti. D’altra parte il nuovo bar è proprio di fronte all’edicola nella quale ogni mattina compravamo già i giornali. In piazza dei Giuochi Delfici siamo stati accolti benissimo. C’è il fioraio indiamo e induista Shakiri che ci fa pure il suo balletto tradizionale; c’è Antonella, la pasticcera, che ogni mattina ci fa assaggiare i suoi dolci. C’è pure un prete pugliese che ha voluto darci la sua benedizione”. Felice come u bambino che finalmente ha ritrovato il gusto per giocare col suo giocattolo preferito, quella televisione che nella sua versione tradizionale regala troppo stress: "Se facessi una prima serata in Rai la prima cosa che mi chiederebbero sarebbe quanto prendo. E poi via con la guerra degli ascolti”. A Sky, che interviene in forze con Andrea Scrosati e Niel hurtman, invece c’è solo la gioia di coccolare il suo talento. E Fiore li ripaga trasformando tutto, un titolo di giornale così come un qualsiasi imprevisto, in un’occasione per fare spettacolo. Sull’autobus, accanto a Meloccaro, c’è pure Gabriella Germani, voce delle tante donne che intervengono al programma, da Giorgia Meloni a Virginia Raggi fino a Rosanna Cancellieri, la giornalista Rai che si occupa di moda.

La nuova Edicola è forte anche di una nuova App “per permettere a chi deve uscire da casa e non ha Sky Go di seguirci anche col cellulare. Si sente l’audio come nella radio ma d’altra parte i nostri ritmi sono quelli radiofonici: in 28 minuti di programma abbiamo 28 punti in scaletta: un record”.  All’arrivo dell’autobus parte pure un inno cantato dai Fratelli d Guidonia, dal Dottore, dalla moglie del dottore, da Fabione e dal depresso “Diz”. “Er Pompa invece non c’è perché a quest’ora sta lavorando al suo distributore. E questo è proprio il bello: perché noi ci ritroviamo la mattina per commentare le notizie, proprio come al bar e poi ognuno torna alla sua vita”.