[L'analisi] Boom di ascolti per Alberto Angela: nel 2018 vince la tv di qualità

[L'analisi] Boom di ascolti per Alberto Angela: nel 2018 vince la tv di qualità

Boom di ascolti per Alberto Angela e per le sue “Meraviglie”. A Rai1 non c’è stato nemmeno il tempo di riporre i bicchieri per lo straordinario successo di inizio anno con Roberto Bolle e il suo “Danza con me”, che subito il grande divulgatore della Tv di Stato, degno erede del padre Piero, ha fornito ai dirigenti dell’ammiraglia Rai un’altra ottima occasione per brindare. A seguire il debutto del suo programma, "Meraviglie - La penisola dei tesori", 4 puntate in prima serata su Rai1 ogni mercoledì, sono stati la bellezza di 5 milioni 662 mila spettatori con uno share del 23.8%. Non solo. 13 milioni 418 mila spettatori si sono collegati almeno per un minuto al programma, che ha raggiunto il picco di ascolti di 6 milioni 537 mila spettatori alle 21.49 e il picco di share del 26.52 alle 23.20. "Meraviglie" ha anche totalizzato uno straordinario successo social e si è posizionato al primo posto dei Trend Topic Italia per tutta la durata della trasmissione mantenendo il posto più alto del podio per oltre 11 ore dalla fine della messa in onda. La prima puntata ha sfiorato 160mila interazioni ed è stato il programma più commentato dell’intera giornata. Un successo che come nel caso di Roberto Bolle (seguito da 4 milioni 860mila spettatori con una share del 21,53 per cento) ha una doppia valenza perché alla quantità (necessaria per gli investitori pubblicitari) riesce a sposare anche la qualità, vincendo con la cultura, l’arte e la bellezza. Ovvero, con tutto ciò che per anni sembrava che il piccolo schermo dovesse evitare accuratamente pur di inseguire gli ascolti e la “pancia” dei telespettatori, a colpi di risse, cronaca nera spettacolarizzata e ridotta a sequel tv tra lacrime e sangue e spolverate di trash. Insomma, il 2018 si apre con un nuovo e incoraggiante trend.

"Si può fare!"

Così proprio come scrive Andrea Fabiano, attuale direttore di Rai2 ed ex direttore di Rai1, postando il video di Gene Wilder in “Frankenstein junior che urla trionfante: “Si può fare!”, gli ascolti vanno d’accordo con gradimento e qualità. Qualche settimana fa era stato il grande Renzo Arbore, proprio su Rai2, a ricordarlo a tutti, vincendo la serata con lo speciale dedicato ai 30 anni di “Indietro tutta”.

Alberto Angela, a poche ore dal debutto del suo “Meraviglie", aveva confessato in una lunga lettera postata su Facebook “attesa, tensione e un immancabile timore sull'esito”. Ma aveva rivendicato con orgoglio e soddisfazione la qualità del proprio lavoro: “Di un fatto siamo certi. Abbiamo dato il massimo per portare a casa vostra il più bel viaggio possibile tra le meraviglie del nostro patrimonio".

Angela: "È stata un'esperienza incredibile"

È stata per noi un'esperienza incredibile ma anche molto impegnativa. Dal 5 Ottobre al 22 Dicembre abbiamo coperto con i nostri mezzi quasi 15 mila chilometri in tutta Italia andando dal Piemonte alla Puglia. Abbiamo filmato e spiegato 12 siti considerati patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco: dalle Dolomiti alle Ville Palladiane, dalle tombe etrusche a Siena, Assisi, Pisa, passando per Matera, la Reggia di Caserta, i Trulli di Alberobello, Castel del Monte, fino alla Valle dei Templi di Agrigento. Non avevamo margini di tempo: se faceva brutto bisognava ugualmente portare a termine le riprese e ripartire subito per il sito successivo. Questo ha messo a dura prova il lavoro di tutti. Soprattutto quando fa meno 13 o nel caso di una bufera di gelo e neve...sui Trulli! Oltre a questi 12 siti Unesco abbiamo filmato altri 16 siti non Unesco ma vere meraviglie (come i Bronzi di Riace o le isole Borromee, solo per fare due esempi). Inoltre, abbiamo intervistato 15 ospiti (come Andrea Camilleri, Paolo Conte, Gianna Nannini, Riccardo Muti, Andrea Bocelli, Toni Servillo, Monica Bellucci, Sergio Castellitto, ecc...). Parallelamente abbiamo realizzato 10 fiction storiche con personaggi come Giotto, Federico II, Galilei, Empedocle, Ludovico il Moro, per citarne solo alcuni, interpretati da validissimi attori”.

L'orgoglio di essere italiani

La lettera di Alberto Angela si chiude con un ringraziamento ai centri di produzione Rai di Napoli e di Roma che hanno lavorato alle sue “Meraviglie”. Produzione interna alla Tv di Stato quindi e non società esterne che forniscono il prodotto “chiavi in mano”: “Tutto questo però, non sarebbe stato possibile senza la grande professionalità che ho trovato nel centro di produzione Rai di Napoli e in quello di Roma. Mi sono trovato a lavorare con un gruppo di professionisti formidabili, con i quali per il 98% delle volte era "buona la prima" e non bisognava rifare la ripresa. Per quasi 3 mesi. Li ringrazio tutti. È impossibile elencare i loro nomi così come quelli della redazione e degli autori, preziosissimi. Farò solo quello del regista, Gabriele Cipollitti un grande professionista”.

Tra i tanti commenti sui social ciò che colpisce è la capacità di solleticare un sano patriottismo e l’orgoglio di essere italiani. Non sono pochi coloro che hanno scritto di essere fieri di pagare il canone. Alberto Angela scrive: “Quello che emergerà, lo vedrete, è un patrimonio unico al mondo. Che sottolinea quanto speciale sia la nostra nazione. È la sinfonia della genialità dell'Italia, opera praticamente di tutte le generazioni che ci hanno preceduto negli ultimi 2500 anni e più. Ci hanno lasciato gioielli unici che fanno parte non solo della nostra storia ma anche del nostro DNA culturale, che si riflette nel nostro modo di pensare, parlare e vivere. Io ho viaggiato tanto ma da nessun’altra parte ho visto un panorama culturale così ricco e vasto. Dobbiamo essere orgogliosi di avere questo patrimonio e di essere italiani. Ma questo ci dà anche la grande responsabilità di dover gestire, valorizzare e proteggere una tale eredità. Lo dobbiamo a chi ci ha preceduto nei secoli, a chi, come i giovani oggi, ha sete di conoscenza e di identità, e alle prossime generazioni che possano, come noi, meravigliarsi... delle nostre Meraviglie”.