"Ballando con le stelle", la polemica tra Raoul Bova e Selvaggia Lucarelli

Un tango sensuale e appassionato, con coreografia e scenografia degna di un film. A ballarlo sabato sera in diretta su Rai1 è stata una coppia bella e affiatata, anche perché lo è nella vita reale, Rocìo Munoz Morales e Raoul Bova. I due attori infatti sono stati ospiti del programma condotto da Milly Carlucci nello spazio chiamato “ballerino per una notte”, anche se in questo caso i ballerini per una notte erano due. I commenti positivi non sono mancati. Tra tutti quello dell’autorevole Carolyn Smith, presidente di giuria che si è complimentata con Rocìo (un passato nella danza) e con Raoul (“che ci ha messo passione e impegno”). Le votazioni sono andate di conseguenza: 10 per Ivan Zazzaroni, 10 per Fabio Canino, 10 per Carolyn Smith, 10 per Guillermo Mariotto. Unica nota stonata, l’8 assegnato da Selvaggia Lucarelli. Che, tra l’altro non ha nemmeno alzato la testa dallo schermo del cellulare, quando Raoul è andato a stringere la mano e a salutare ognuno dei membri della giuria.

Come mai tanta freddezza? La spiegazione non è tardata ad arrivare: domenica in tarda mattinata il sito davidemaggio.it ha pubblicato un’intervista a Selvaggia Lucarelli nella quale la firma del Fatto Quotidiano raccontava così: “Prima di entrare in studio sono passata un attimo al trucco e c’erano Bova e Rocío. Sono uscita subito, Bova mi ha seguita in corridoio dicendo che era venuto a Ballando con l’intenzione di dirmi delle cose in diretta. Non l’avevo mai incontrato nella vita, sono rimasta sorpresa. Ha iniziato a fare riferimento a un mio articolo ma non ricordavo nulla di quello che avevo scritto. Poi ho scoperto che era un pezzo del 2014 su “Libero” in cui commentavo la lettera che gli scrisse la ex suocera Anna Maria Bernardini de Pace. Gli ho detto che mi dispiaceva se era rimasto male, che però scrivo di tutto, è il mio lavoro. Ha iniziato a urlare che avevo scritto che non sa recitare, a insultarmi, io lo invitavo alla calma ma purtroppo era fuori controllo, intimidiva fisicamente e verbalmente me e il mio fidanzato che gli chiedeva di calmarsi. Sono intervenute delle persone tirandolo per la maglietta. Poi è arrivata anche Rocío, decisamente più calma ma lui ha continuato a minacciare di farmela pagare in diretta”.In diretta, in realtà, Bova si è rivolto a Guillermo Mariotto per sottolineaere che l'immagine della Madonna che portava al collo era quella di Guadalupe, la stessa dove era stato benedetto il crocefisso che lo stesso Bova porta al collo e ne ha approfittato per augurare a tutti una Buona Pasqua.

Questo, va detto, è la versione dei fatti di una delle due parti in causa. L’altra parte e cioè Raoul Bova, preferisce mantenere lo stesso atteggiamento che in tanti anni di successi in tv e al cinema ha sempre mantenuto e cioè quella del riserbo. In quanto al “casus belli”, l’articolo del 2014, eccone un breve stralcio: “E poi pure tu. Ma santo cielo, con tutto l’umorismo di bassa lega che s’è fatto sull’argomento presunta omosessualità vai a fidanzarti con una che si chiama Rocio regalando rime facili e sboccate? Fidànzati con una Leroy, che almeno la rima la fanno con playboy. Lo so, Leroy è un nome da uomo, ma perché, Rocio è un nome da donna? Già che ci siamo. Se proprio dovevi voltare pagina con una modella di 26 anni, potevi pescare di meglio. Un po’ scialbina, la ragazza”. Non c’è da dubitare che l’articolo sia riuscito nell’intento e cioè far arrabbiare Raoul Bova. Che probabilmente ha voluto esprimere di persona alla diretta interessata il suo disappunto.