Amadeus: "Ah, se avessi ascoltato mia moglie Giovanna. Sono in debito con lei"

Il conduttore tv che ogni sera inchioda oltre 5 milioni di italiani con "I soliti ignoti", torna su Rai2 con "Stasera tutto è possibile". E svela un suo sogno televisivo e molto sentimentale

Amadeus: 'Ah, se avessi ascoltato mia moglie Giovanna. Sono in debito con lei'

Ogni sera su Rai1 lo guardano in media cinque milioni e mezzo di italiani, inchiodati per 40 minuti a cercare di scoprire “I soliti ignoti” di giornata fino alla stretta finale del “parente misterioso”. Eppure Amadeus ne parla con leggerezza e semplicità, quasi non fosse lui l’uomo d’oro del momento. “È vero, sta andando bene. Ce la battiamo bene con un programma storico e importante come “Striscia” e diverse volte risultiamo leader dell’access prime time. Ma al di là di questo, mi piace che si tratti di due programmi completamente diversi, che se li vai a sommare raggiungono una cifra davvero elevata”.

Insomma Amedeo Sebastiani, nonostante gli ottimi risultati che “I soliti Ignoti” ha portato a casa anche in alcuni speciali in prima serata e nella fascia preserale della domenica, non abbandona il suo innato understatement. E racconta col disincanto divertito di uno spettatore della sua carriera, questo periodo positivo che da oggi lo vedrà impegnato anche su Rai2, dove ritorna in prima serata per nove settimane con “Stasera tutto è possibile”, terza edizione del comedy show prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy.

In pratica ti darai la linea da solo scavalcando le reti.
“Sì, è vero. Ma questo programma per me è davvero un grande divertimento. Non c’è giuria, non c’è gara, non c’è sfida: è un happening tra amici che vengono a giocare con me un po’ come si fa in un villaggio turistico. Un programma folle, un format inventato in Francia che anche da noi ha ottenuto dei buoni risultati”.

Puoi anticiparci qualche nome tra i personaggi famosi che in questa edizione si cimenteranno con prove e giochi?
“Ci saranno Francesco Paolantoni e Sergio Friscia, ma anche Lillo, Giampiero Mughini, Arturo Brachetti, Marisa Laurito. All’inizio alcuni colleghi erano un po’ titubanti, mi dicevano: “Ma che ci vengo a fare?”. Ora invece sono i primi a divertirsi con giochi come “La stanza inclinata”.

Nella speciale Telethon de “I soliti ignoti” ti abbiamo rivisto in tv con tua moglie Giovanna Civitillo. Che effetto ti ha fatto ritrovarla in uno studio televisivo, là dove il vostro amore è nato?
“Giovanna per me è una garanzia. Segue la tv, è molto competente ed è una partner televisiva ideale. Magari detto da me può sembrare un po’ fazioso, ma anche colleghi come Gerry Scotti o Paolo Bonolis, che ci ha lavorato ad “Avanti un altro”, la stimano”.

Ti piacerebbe lavorarci di nuovo insieme?
“Tantissimo. Bisognerebbe trovare l’idea giusta. A me, ad esempio, piacerebbe fare con Giovanna una sit-com. Lei è anche brava nella recitazione. E poi è molto amata dal pubblico. Ancora oggi quando gira per strada sono in tanti, tra giovani e meno giovani, a chiederle di fare la “scossa”, ossia quel movimento che l’ha resa così famosa quando facevamo insieme l’Eredità”.

Quello era un programma che andava benissimo e la vostra coppia funzionava alla grande. Eppure tu decidesti di lasciare sia il programma sia la Rai. È vero che Giovanna era contraria?
“Sì, è vero. Lei me lo sconsigliò in tutti i modi ma poi accettò la mia decisione e mi seguì. Anche se poi i fatti hanno dimostrato che aveva ragione lei”.

E per questo non ti senti un po’ in debito nei suoi confronti?
“Sì, anche perché la mia scelta ha finito per danneggiare anche lei e la sua carriera. Giovanna non me l’ha mai fatto pesare ma io sarei veramente felicissimo se lei, come è accaduto a me, avesse altre occasioni di lavoro. Non dico soltanto con me ma anche con altri conduttori televisivi”.

Che cosa hai imparato da questa vicenda?
“A darle retta (ride, ndr). Anche perché se non lo facessi, vorrebbe dire che sono proprio “de’ coccio”.