Ad "Amici" trionfa Andreas. E Maria De Filippi svela: "Il mio sogno già frantumato"

di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

È quasi l’una del mattino quando Andreas si rende davvero conto di essere lui il vincitore di "Amici" e si convince ad alzare la coppa al cielo, in un tripudio di grida, applausi, stelle filanti e musica che nemmeno agli Oscar. Come spesso accade ai più bravi, ai più determinati, ai più coraggiosi ad andare in direzione ostinata e contraria alla sorte e pure ai più umili, Andreas, il ballerino che ad "Amici" aveva incassato la delusione di essere scartato due anni fa e quella, sicuramente molto più dolorosa, di essere costretto al ritiro l’anno scorso dopo un infortunio, sembra quasi intimorito di fronte a questa vittoria che sicuramente non si aspettava. Dopo 11 anni, nel talent inventato da Maria De Filippi torna a trionfare il ballo. Due ballerini in finale, Andreas e Sebastian, due ballerini che, comunque andrà, hanno già incassato la proposta di Maria De Filippi di averli nella grande famiglia di “Amici”.  

E in questo caso usare la parola “famiglia” mi sembra quanto di più appropriato, perché in quanto giornalista facente parte della giuria della stampa ho potuto toccare da vicino questa incredibile macchina organizzativa dove tutto funziona alla perfezione, dove gli autori, le persone della redazione e l’ufficio stampa lavorano gomito a gomito da tanti anni e tutti si sentono responsabili e come tali ti accolgono, pronti a venirti incontro in ogni esigenza. Così anche un banale incidente a poche ore dalla diretta diventa un modo (del tutto involontario, sia chiaro) di testare professionalità e umanità che qui, incredibilmente, vanno a braccetto. E la prima a farlo è proprio Maria de Filippi, la regina della tv che ti accoglie in leggings e maglietta, miracolo di semplicità, schiettezza e competenza. Perfino in campo medico, visto che con la sua calma proverbiale da mamma, ti sa consigliare su come trattare la ferita e sugli intervalli di tempo ideali nei quali premerti il ghiaccio in fronte. E non stupisce, proprio no, che Emma Marrone, qui in veste di direttrice artistica reclutata al volo dopo il forfait di Morgan, ti sussurri in una pausa pubblicitaria: “Per Maria questo e altro”. O che Elisa, durante la conferenza stampa convocata alle due del mattino come tradizione, tra la stanchezza e la soddisfazione di aver portato a termine il suo compito di “allenatrice emotiva di talento”, confessi che “questo è l’unico posto dove hai la libertà di dare ai giovani una vera possibilità e di nutrire la cultura con la verità e l’onestà”.

Ritmo forsennato, emozioni a volontà

La finale, si diceva. Le ore che la precedono volano mentre veniamo presi in consegna da truccatori e parrucchieri e mentre gli autori ci spiegano come si svolgeranno le votazioni. Poi c’è solo il tempo di entrare nello studio e di venire accolti da quel clima da stadio, dove tutti, tra chi tiene per la dolce Federica o per il bel Riccardo, per il timido Sebastian o per il generoso Andreas, sono accomunati dalla gioia di esserci. Ancora il tempo di assistere al rito di ogni inizio puntata dei ballerini che si riuniscono sulla pista, si abbracciano e ballano, ed ecco che parte il conto alla rovescia. Luci spente. Le voci di Emma e di Elisa intonano “Volare”  ed è chiaro che a vincere stasera sono anche queste due “sorelle” in musica, divise per modo di dire tra Squadra dei Bianchi e Squadra dei Blu ma unite da talento, grinta e stima reciproca. Poi arriva Maria. Ora indossa vestito e scarpe rosse. Prende in mano la serata e, veloce e senza fronzoli come sempre, la porta avanti tra sfide e coreografie, esibizioni e momenti esilaranti. C’è la nonna di Andreas che promette al suo nipote del cuore i rigatoni, c’è il fratello di Riccardo che quasi non riesce a parlare dall’emozione. Arriva anche Gepi Cucciari a punzecchiare giudici e conduttrice. Poi è la volta di Giorgio Panariello e infine di Roberto Saviano che, come sempre, regala emozioni non scontate raccontando la storia di Sofia Righetti, e soprattutto offrendo un altro punto di vista da cui osservare l’handicap come strada, in salita, verso la libertà e il riscatto. Le nostre votazioni si susseguono veloci così come le sfide tra i ragazzi, le carte che si illuminano decretano una finalissima tra due veri amici, Riccardo e Andreas. E per una volta un talent è capace di regalare solo sentimenti positivi, dove le polemiche non riescono nemmeno lontanamente ad affacciarsi. Alla fine vince Andreas, ma ognuno si porta a casa la sua vittoria. Sebastian incassa il premio della Critica e una scrittura come ballerino solista nel prossimo spettacolo di Eleonora Abbagnato, felice in una giuria che oggi assiste silenziosa e partecipe alla festa della meritocrazia. Il premio Vodafone va a Federica, quello Fonzies va a Mike Bird, quello della categoria “Canto” va a Riccardo e quello delle vendite dei dischi va dritto in tasca ad “Amici” capace di piazzare ai primi quattro posti quattro sue creature: Riccardo, Thomas, Federica e Stash &The Colors che qui avevano trionfato due anni fa. Un successo ineguagliabile.

Maria De Filippi: "Ecco che cosa mi piacerebbe fare"

Alle due del mattino Maria si ripresenta in leggings e maglietta. Il bilancio non può che essere positivo ma ciò che stupisce è che lei, a quest’ora della notte, ha già voglia di rilanciare e di confessare i suoi prossimi obiettivi e perfino quello che chiama il “mio sogno già frantumato che non so se riuscirò a realizzare ma che comunque vale la pena di essere raccontato”. E spiega: “Le persone che mi stanno vicino e che mi tengono con i piedi per terra me lo hanno già bocciato, frantumato, appunto, ma la mia idea è quella di fare il prossimo "Amici" anche con dei ragazzi spagnoli, francesi e inglesi. Un casting internazionale. Una specie di “Amici” senza frontiere. Vedremo. Su “Amici” ogni anno penso tante cose che mi vengono suggerite dagli stessi ragazzi che si presentano alle selezioni. Anni fa mai avrei pensato che i ragazzi arrivassero da casa già con le basi delle loro canzoni. E invece è successo. Da loro c’è da imparare tanto. Ecco, il prossimo anno mi piacerebbe che accanto a chi balla e a chi canta ci fossero anche dei ragazzi in grado di costruire delle basi che poi verranno cantate da altri. Se prendi una voce importante e la fai sentire su una base di un’altra voce importante può dare un effetto di vecchio. Ma se a intorno a quella voce importante sei in grado di costruire una nuova base, allora stai facendo qualcosa di veramente originale. Un po’ come quello che hanno fatto i Chainsmokers con il cantante dei Coldplay”. E da queste parti non c’è nessuno che dubita che ci riuscirà.