
Sì, lo so. Faccio paura.
Ma oggi è martedì grasso e ho pensato che il video che avevo in progetto su American Horror Story, il capolavoro di Ryan Murphy e Brad Falchuk (Glee, Nip/Tuck) che ha riportato l'attenzione sull'horror d'autore in tv, meritasse uno sforzo in più.
Così… Eccomi qui, in versione zombie, a darvi qualche buona ragione per seguire American Horror Story.
Ma soprattutto a parlare dell'horror, dell'eterno dibattito che scatena (sono i film horror ad influenzare la realtà o è l'horror a prendere spunto dalla realtà?), dell'accoglienza sempre freddina che la critica ufficiale gli ha riservato, considerandolo - a torto, come dimostrano tanti capolavori di piccolo e grane schermo - un genere "minore". Insieme alla fantascienza, di cui avremo modo di parlare più avanti.
American Horror Story sembra scritta, pensata e realizzata apposta per contraddire questa versione: grandissima cura per i dettagli, interpretazioni magistrali (non a caso Jessica Lange, per il ruolo di Constance, si è portata a casa un bel Golden Globe), citazioni dagli horror più amati e rielaborazione di un tema classico, e sfruttatissimo, come quello della casa stregata.
Una sorta di aggiornamento delle storie di fantasmi, senza però dimenticare la tradizione letteraria, cinematografica e televisiva del passato…
Alla prossima settimana (senza lattice liquido e sangue finto in faccia, prometto!)
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