

Piazze, strade, mercati comunali, spazi d’arte e siti storici, spiagge, comunità, ma anche scuole, biblioteche: tutti luoghi che entrano in festa il 24 settembre, in occasione dell’appuntamento che ogni anno si rinnova in tutta Italia l’ultimo sabato del mese, la Festa dei Lettori. Per chi legge, per chi non legge, per chi non leggerà
La Festa dei lettori è un'iniziativa nata nel 2004 con l'intento di "festeggiare" la lettura ed i lettori, portando i libri allo scoperto, nelle piazze e per le strade, nei ristoranti e nei bar, tra le vetrine dei negozi, nei palazzi storici, nei giardini pubblici, nei castelli e nei porti. Gli incontri con gli autori, le letture pubbliche, i giochi per i più piccoli e le tante altre festose iniziative promosse dai presìdi su tutto il territorio nazionale.
Un appuntamento voluto da Giuseppe Laterza, e che di anno in anno si allarga a macchia d’olio e cresce attraverso il lavoro dei Presìdi del Libro insieme ad associazioni, amministrazioni pubbliche, biblioteche. Così nel 2011 la festa arriva a toccare ben 15 regioni d’Italia con oltre 120 tra città e paesi in cui si svolgeranno in contemporanea il 24 settembre iniziative aperte a grandi e piccoli, spesso organizzate da gruppi di lettori che vogliono attivare un bel passaparola intorno alla parola “leggere.
IL TITOLO
Italia-Europa: andata e racconto.
Parte da qui la settima edizione della Festa dei lettori. Parte dall’idea che la letteratura sia sempre e comunque un viaggio, che raccontare voglia dire muoversi,attraverso i luoghi, ma anche attraverso il tempo e le culture. Viaggia chi scrive, viaggia chi legge, ma viaggiano anche i personaggi e le storie raccontate. Attraverso i paesi, le loro tradizioni e le loro lingue, attraverso la carta e le nuove tecnologie.
LETTURE SULLE AVVENTURE DI PINOCCHIO
Così ha viaggiato e viaggia ancora Pinocchio, tra il paese dei balocchi e la balena, ma anche lungo il filo delle innumerevoli edizioni dei suoi libri, dei disegni che nel tempo gli illustratori hanno voluto dedicargli, delle filastrocche e delle canzoni, delle drammatizzazioni e delle traduzioni realizzate in ogni parte del mondo. Pinocchio, bugiardo di gran cuore, monello e credulone incarna la vitalità della natura e la necessità delle regole. Da un lato il desiderio di libertà e di avventura, dall’altro la fatica di crescere e di piegarsi all’esperienza del bene e del male, di riconoscere la necessità della morte e della rinascita, di esorcizzare le paure dell’infanzia e di dare concretezza ai sogni. Per questo i Presìdi del libro, accogliendo il suggerimento del Presidio di Napoli-Scampia, hanno individuato quale iniziative comune la rilettura delle Avventure di Pinocchio: per chi è ancora bambino e per chi non lo è più, per chi parla la stessa lingua di Pinocchio e per chi l’ha imparata solo da poco, per chi lo ha conosciuto leggendo le sue avventure in italiano oppure in francese, spagnolo, tedesco, svedese, russo... Per festeggiare i 150 anni dell’Italia unita attraverso un classico della nostra letteratura che ha accompagnato i bambini dell’Europa e di tutto il mondo per rimanere per sempre nei loro ricordi di adulti.
In Sardegna 22 luoghi e molte più occasioni per incontri con gli autori, spettacoli di parole e musica, azioni teatrali, bookcrossing, libri in vetrina, reading, giochi, concorsi, video interviste, percorsi nelle strade cittadine, laboratori, mostre, dibattiti, biblioteche aperte, azioni collettive.
Il programma nazionale completo: www.presidi.org
Il programma completo su www.presididellasardegna.org
Iimmagine tratta da "Pinocchio il burattino di ferro" di Tomonori Taniguchi, Donzelli editore, 2011
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