

Ci sono dipinti che s’ignorano, perché separati dal tempo, da geografie impraticabili, da intraducibilità concettuali. Riesce invece a riunire una sessantina di opere sotto il segno di una comune affinità elettiva la mostra “Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini”, progettata da Marco Goldin e dalla sua società Linea d’ombra che compie 15 anni.
Incontri fra mondi che si riconoscono. Come quello tra il Vermeer giovanile, “Cristo in casa di Maria e Marta” (nella foto), arrivato da Edimburgo, il più grande per dimensioni dei 36 dipinti riconosciuti del pittore di Delft, e il ritratto di “Fratello Hortensio Félix Paravicino” di El Greco, dal Museum of Fine Arts di Boston. Un quadro portentoso, tutto costruito sul bianco e sul nero, 70 milioni di euro il costo assicurativo per averlo in mostra. E se in una sala Bacon dialoga con Tintoretto e Bassano, a pochi metri ci sono Picasso e Veronese, divisi da un muro di quattro secoli ma vicini per la composizione che in tutti e due punta agitata verso l’alto.
E c’è vicinanza per giochi d’ombra e ricerca di una solenne fissità, nel “San Francesco” spoglio e allampanato di Francisco Zurbarán, dipinto in Spagna fra il 1640 e il 1645, e la chanteuse dipinta nelle strade di Parigi da Edouard Manet, nella seconda metà del XIX secolo. E’ Victorine Meurent, la modella preferita del pittore, quella che apparirà scandalosamente discinta nella “Colazione sull’erba” esposta al primo Salon de Refusés nel 1863.
“Da Vermeer a Kandinsky”, Castel Sismondo, Rimini, fino al 3 giugno. www.lineadombra.it
Ci sono anche queste…
“Arte Fiera Art First”
L’arte contemporanea sbarca a Bologna, con 150 galleristi e un vivaio di novità. Tre i grandi settori di punta: il Padiglione 16 dedicato al Novecento italiano, il Padiglione 21 e 22 puntano sui settori del contemporaneo, pittura, installazione, fotografia e videoarte. Nello stand B del padiglione 22 con “On the spot” ogni giorno vengono proposte mostre ‘instantanee’ della durata di 24 ore.
Dove: Quartiere fieristico, Bologna. Ingressi: Ingresso Ovesto Costituzione e Ingresso Nord
Quando: dal 27 al 29 gennaio
Info: www.artefiera.bolognafiere.it
Opera cult: le opere di Calzolari e Kounellis per il progetto Cardi dedicato all’Arte Povera; l’opera inedita di William Kentridge per Lia Rumma, progetto per il prossimo Documenta di Kassel
“Roberto Floreani. Composizioni astratte”
Una trentina di opere di grandi dimensioni realizzate dalla fine degli anni Novanta. La pittura di Floreani mescola forme geometriche (segni concentrici circolari e aree riquadrate) e una struttura della scomposizione che si rifà alle avanguardie storiche del primo Novecento.
Dove: Mag, Museo Alto Garda, Palazzo dei Panni Galleria civica G. Segantini, Arco (Trento)
Quando: dal 4 febbraio al 10 giugno
Info: tel. 0464 583653
Opera cult: la sala sulla scomposizione dinamica delle forme di derivazione futurista, alla quale l’artista ha dedicato una ricerca ormai trentennale
“Stefano Bruzzi, “La poetica della neve”
Fotografo di lungo corso, specializzato in ritratti di artisti del Novecento, Amendola presenta una serie di scatti eseguiti dagli anni ’70 all’inizio del 2000. In posa, tra gli altri, Giorgio de Chirico, César, Umberto Melotti, Mario Schifano, Arnaldo Pomodoro.
Dove: Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza
Quando: fino al 19 febbraio
Info: www.riccioddi.it
Opera cult: alcuni capolavori straordinari, come la Mietitura e le Perteghette, il monumentale Cadon le foglie e il Che c’è, dipinto notissimo
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