Una mostra, a Roma, celebra l'Oriente che stregò i nostri pittori dell'Ottocento

di Melisa Garzonio

L’oriente come il Paradiso perduto. Il ritrovato amore per l’opulenza,la sensualità, l’evasione, la ricerca di sé stessi. La voglia di sapere, la voglia di sognare. Questi i sentimenti che animarono gli intenti dei pittori orientalisti all’inizio dell’Ottocento. Un’indefinita attrazione per l’esotico in bellicosi tempi di conquiste, durante la campagna di Napoleone in Egitto, sotto la sollevazione greca contro il nemico ottomano, negli anni feroci dell’occupazione dell’Algeria. Ma anche una passione incendiaria che divampa al ritorno dei lunghi e suggestivi viaggi iniziatici (molto di moda a quei tempi tra i ceti colti) sulle coste del Mediterraneo: dall’Egitto alla Grecia, attraversando la Palestina, il Libano, l’Asia Minore, Costantinopoli e Atene.


I canti delle sirene orientaliste infiammano l’Europa. E se i francesi sono tra i primi a dichiararsi (Delacroix, Decamps, Ingres), quando l’eco arriva in Italia trova subito terreno fertile. La malia di queste geografie lontane s’impossessa degli artisti, incendia la loro fantasia. Una mostra al Chiostro del Bramante di Roma, a cura di Emanuela Angiuli e Anna Villari, rende conto della ventata d’Oriente attraverso un’ottantina di quadri a tema esotico.


Dipinti preferibilmente in viaggio’, anche se qualcuno lavorò di fantasia, standosene al cavalletto nel suo atelier, celebre il caso del veneziano Francesco Hayez, autore di sensuali odalische made in Venice (nella foto). Ma in generale gli artisti si mossero. Un altro veneto, Ippolito Caffi, per esempio, si spinge a cercare modelli fino a Costantinopoli e al Cairo. Da Parma partirono Alberto Pasini e Roberto Guastalla. Oltre alla tavolozza e al cavalletto, nel loro zaino c’è uno strumento nuovo: la macchina fotografica.


E’ fiorentino Stefano Ussi, che parte per l’Egitto e poi si trasferisce in Marocco, alla corte del Pascià. Sono celebri i suoi beduini armati nel deserto, scalpitanti sull’incudine del sole. Ha caldo sangue pugliese, invece, Francesco Netti, che, al ritorno da un viaggio in Turchia, comincerà a dipingere scene orientaliste di sapore intimista e calde sfumature erotiche. La sua odalisca, bellissima e seminuda, abbandonata con garbo su un giaciglio di sete cangianti, lascia letteralmente senza parole.  


“Gli Orientalisti. Incanti e scoperte nella pittura dell’Ottocento italiano”, Chiostro del Bramante, Roma, fino al 22 gennaio http://chiostrodelbramante.it


Ci sono anche queste…


2012. L’anno dei Maya
En attendent gli esiti della profezia sulla fine del mondo prevista dai sacerdoti Maya per il prossimo 21 dicembre, ecco un’eccezionale mostra che c’introduce a quella che fu una delle più affascinanti civiltà dell’America precolombiana. Oltre 250 reperti, fra cui stele litiche, giade, sculture, ceramiche, quarzi e riproduzioni di codici e affreschi.
Dove: museo di Santa Giulia, Brescia
Quando: fino al 5 maggio 2013
Info: tel. 030 2977282
Opera cult: un complesso sistema di misurazione del tempo fatto di molti calendari, tra cui spicca il celebre “conto lungo” dei Maya


“Zoran Music. Se questo è un uomo”
Fulcro della mostra è il ciclo iniziato negli anni Settanta dall’artista di Bukovica, Gorizia (scomparso nel 2005) e dedicato al dramma della deportazione e dell’internamento nel campo di Dachau, nella Germania nazista. Dai paesaggi dalmati alle figure estreme degli anni Novanta.
Dove: Palazzo Leone Perego, Legnano
Quando: fino al 19 febbraio
Info: tel. 0331 471335
Opera cult: molti disegni e dipinti di collezioni americane, in visione inedita per l’Italia


“Fotografia del Giappone (1860-1910)”
La storia della fotografia nel Sol Levante, fra il 1860 e i primi anni del Novecento. Le immagini della Scuola di Yokohama, fondata dall’inglese Felice Beato. Scatti destinati ai villeggianti come souvenir. E ancora, foto dove  risalta l’influenza delle stampe ukiyo-e, o si raccontano scene di vita in comune, i templi, le cerimonie, le feste, le bellissime geishe in kimono.
Dove: Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, Venezia
Quando
: fino al 1° aprile
Info: www.fotografiagiappone.it
Opera cult: le immagini all’albumina colorate a mano dal maestro Kusakabe Kimbei

10 gennaio 2012
 
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Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012
Incasso: € 2,131,779
Regia: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg
Attori: Alyson Hannigan, Jason Biggs, Seann William Scott
Genere: Commedia
€ 1,986,938
€ 1,969,599
€ 686,584
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