Sei milioni di euro per mantenere il segreto: Vasco Rossi in tribunale contro il manager Salvati

Collaboratore strettissimo del Komandante, era vincolato da un patto di privacy sulla vita dell'artista, per cui pretendeva corposi pagamenti

Stefano Salvati e Vasco Rossi
Stefano Salvati e Vasco Rossi
di Cr.S.   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Condanna a due anni e dieci mila euro di risarcimento. E' finita così la guerra di Vasco Rossi contro il suo ex grande amico e manager (nel periodo 2012-13) Stefano Salvati. Si è concluso così il braccio di ferro che durava da mesi fra il Komandante e la persona che sosteneva di avere in pugno un documento che prevedeva che Vasco gli pagasse una ricca somma ogni anno, per trent'anni, perché lui rispettasse un patto di riservatezza sulla vita del rocker di Zocca. Per l'esattezza, 200 mila euro.

Tre anni di denunce

La vicenda risale all'aprile 2014, quando Salvati pretese il pagamento e denunciò Vasco Rossi. Il Blasco rispose querelando in sede civile Salvati, sostenendo che un accordo con vincolo di segretezza sulla privacy c'era, ma era gratuito. E riguardava Salvati così come tutti gli altri più stretti collaboratori del cantante. L'accusa all'ex manager era di aver falsificato il documento.

La sfilata dei collaboratori

Davanti al giudice del Tribunale di Bologna sono sfilati nel frattempo, chiamati dal pm Domenico Ambrosino, i membri dello staff di Vasco Rossi, chiamati a riferire sulla natura del loro rapporto di riservatezza con il celebre musicista. Era stata poi ordinata una perizia su due documenti, una fattura e il patto di privacy, firmato dalle parti. Poi il verdetto: Stefano Salvati dice il falso, per questo è stato condannato a due anni e a risarcire con diecimila euro in sede civile Vasco Rossi. Salvati è un abile manager e regista, oltre che lavorare (anche nella produzione degli spettacoli live) con Vasco, ha firmato video e spettacoli per Bocelli, 883, Pavarotti, Ramazzotti, Cocciante, Sting e Gianni Morandi. 

Il record mondiale del Blasco

La sentenza arriva a suggellare uno dei momenti più felici della carriera di Vasco Rossi. Il quale ha venduto 220 mila biglietti per il suo concerto al Modena Park del prossimo 1 luglio. Si parla di record mondiale per una data unica. Il precedente record era detenuto da Paul McCartney, e la sua data allo stadio Maracanà (quindi un luogo più "chiuso" rispetto al parco modenese), con 184 mila biglietti venduti. Ligabue, con il suo live al Campovolo, aveva sfiorato le duecentomila presenze. Da questo computo sono esclusi i grandi eventi open, come i grandi festival o i raduni senza biglietto d'ingresso.