Ermal Meta e Fabrizio Moro sbancano Sanremo. Lo Stato Sociale è la rivelazione, Annalisa terza

Tutto pronto per il verdetto finale del Festival. Grande attesa per l’ospite Laura Pausini. Il programma della serata

Prima il favore dei pronostici, poi la grande paura per una possibile squalifica. Infine, la vittoria. Ermal Meta e Fabrizio Moro trionfano a Sanremo. La loro canzone "Non mi avete fatto niente" capace di raccontare i nostri giorni abitati dal terrorismo e dalla psicosi collettiva ma soprattutto di rivendicare una reazione fatta di dignità e di amore a quelle stragi che negli ultimi anni hanno insanguinato l'Europa, ha convinto tutti: "Quello che è successo nei giorni scorsi", racconta Moro riferendosi alle polemiche, "ci ha dato la forza di interpretare la nostra canzone con maggiore grinta e convinzione. Undici anni fa ho vinto tra i Giovani con "Pensa" (dedicata a Paolo Borsellino, ndr) e in quell'occasione ho dedicato il premio a mio padre. Questa volta lo dedico a mio figlio Libero". Accanto a lui c'è Ermal Meta che scherza così: "Ho perso il mio abbonamento al terzo posto". E poi: "Questa vittoria la dedico alla mia casa discografica, La Mescal, che ha creduto in me quando non ci credeva nessuno".

Alle loro spalle la rivelazione di questo festival, i ragazzacci bolognesi de Lo Stato Sociale che hanno fatto divertire e ballare con la loro "Una vita in vacanza"(il nuovo tormentoe alla Gabbani? C'è da scommetterci) soprattutto grazie alle straordinarie performance di Paddy James, la nonnina acrobatica. Terza, emozionatissima, è Annalisa. Il premio della critica lo incassa Ron, "è quello che desideravo e che anche Lucio Dalla avrebbe voluto". Miglior interpretazione alla grande Ornella Vanoni. Così si chiude il Festival dei record, quello che ha riportato al centro la musica e lo spettacolo, quello che ha definitivamente consacrato Claudio Baglioni come "mattatore" artistico. Difficile per la Rai immaginare un Festival nel 2019 senza di lui. E il divo Claudio ci scherza sopra. Prima dice "No" e poi afferma: "Non me lo hanno ancora chiesto. È bello farsi corteggiare". La serata finale del Festival regala ancora tantissime emozioni soprattutto grazie alla performance di Laura Pausini, che sfida la laringite e si concede un bagno di folla fuori dall'Ariston, e a quella di Fiorella mannoia, preceduta da un commovente monologo sui migranti di Pierfrancesco Favino. Michelle sempre più bella e brava.

 

Ecco la diretta della serata

01,17 terza classificata è Annalisa. Vincono Ermal Meta e Fabrizio Moro. "Undici anni fa sono salito su questo palco e ho vinto tra i Giovani con "Pensa". In quell'occasione ho dedicato il premio a mio padre. Questa volta lo dedico a mio figlio Libero". Ecco Ermal Meta: "Io lo dedico alla mia casa discografica, La Mescal, che ha creduto in me quando non ci credeva nessuno". E con tutta la grinta, la rabbia e la voce che hanno cantano "Non mi avete fatto niente".

01,10 i tre finalisti sul palco in attesa del verdetto - Si prende tempo perché mancano le percentuali di voto. Favino ne approfitta per chiedere a Baglioni: "Ma dopo quell'incipit "Quella sua maglietta fina che cosa succedeva?".Il mattatore è pronto: "L'immaginazione al Festival" E intanto racconta di quante volte quell'incipit è stato massacrato: "quella sua maglietta fine, poi Pina, Fila, Fica, ..." e via ridendo. L'attesa si allunga e Baglioni propone: "Vi canto una canzone?". "No", urla Favino.

00,59 stop al Televoto. Intanto ecco il premio della Cristica assegnato dalla Sala stampa dell'Ariston che va a Ron. Il premio della sala stampa Lucio Dalla va a Lo Stato Sociale. Il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione va a Ornella Vanoni. Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Mirkoeilcane per "Stiamo tutti bene". Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale va a Max Gazzé. Il premio Tim Music per il brano più ascoltato sull'app in questa settimana va a Ermal Meta e a Fabrizio Moro.

00,45 Sabrina Impacciatore inciampa - Prima un tacco le si incastra nel tulle dell'ampio abito (con Michelle Hunziker a salvarla), poi, nonostante Piefrancesco Favino le porga il braccio, inciampa e finisce in terra ridendo: l'entrata in scena di Sabrina Impacciatore finisce tra le comiche. Poco prima anche Edoardo Leo, altro conduttore del DopoFestival, si era preso gli applausi del pubblico per un esilarante scambio di battute con Favino.

00,30 la classifica: i primi tre sono Annalisa, Fabrizio Moro ed Ermal Meta e Lo Stato Sociale. Si riapre il televoto. Ecco la classifica dei Big dal 4° al 20° posto, in ordine: Ron, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Max Gazzè, Luca Barbarossa, Diodato e Roy Paci, The Kolors, Giovanni Caccamo, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Renzo Rubino, Noemi, Red Canzian, Decibel, Nina Zilli, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, Elio e Le Storie Tese.

A mezzanotte si esibiscono gli ultimi big - la world music di Enzo Avitabile con Peppe Servillo. Il brano è Il coraggio di ogni giorno". Poi sulle note di un altro rande successo del divo Claudio, "Starda facendo", ecco il trio Nek, Francesco Renga e Max Pezzali. Cori e balli all'Ariston. La gara c'è ma sul palco ci si diverte tantissimo.

23,45 I super favoriti sul palco - Dopo le infinite polemiche su "Non mi avete fatto niente", accusata  di non essere inedita perché il ritornello compariva in un'altra canzone di uno dei tre autori, Andrea Febo, riecco Fabrizio Moro ed Ermal Meta. Acclamatissimi. la canzone è bella, loro sono molto bravi. La vittoria sembra a un passo. Tra gli ultimi big a esibirsi ci sono Mario Biondi con "Rivederti", un pezzo elgantissimo d'altri tempi, e Le Vibrazioni a tutto rock. Sarcina e compagni cantano "Tutto sbagliato", perché qualche volta anche gli uomini sanno chiedere scusa.

23,20 Favino ricorda a tutti quanto è bravo come attore. E recita un toccante monologo sui migranti estratto di "La notte poco prima delle foreste" di Bernard-Marie Koltès, portato in teatro dallo stesso attore. Applausi. Alle sue spalle spunta Fiorella Mannoia che intona "Mio fratello che guardi il mondo" dell'amico Ivano Fossati. Alla seconda strofa si aggiunge Claudio Baglioni, visibilmente commosso. Sui social c'è chi chiede: "Il 4 marzo posso votare Baglioni?".

22,54 la rivelazione di questo Festival sono i ragazzi bolognesi de "Lo Stato Sociale". E stasera c'è la conferma. La loro canzone "Una vita in vacanza" con quel lungo elenco di lavori precari e improbabili conquista tutti: all'Ariston si balla, così come in sala stampa. Non solo Le quote Sisal per la band si sono impennate. Subito dietro a Moro e Meta che restano i favoriti, c'è proprio Lo Stato Sociale a pari merito con Ron. Tocca poi agli altri due ex Pooh, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli che celebrano la loro amicizia con "Il segreto del tempo". Poi ecco la tromba di Roy Paci e la voce di Dodato per "Adesso", uno dei brani più riusciti di questa edizione del Festival con un crescendo che in sala stampa viene salutato a ogni esibizione da una cavalcata di applausi. Poi si esibiscono due delle quattro donne di questo Festival, Nina Zilli, decisamente sottotono rispetto ad altre edizioni e la grintosa Noemi che due sere fa ha scandalizzato con una scollatura vertiginosa.

22,38 Ornella Vanoni a 83 anni ci ricorda che bisogna "Imparare ad amarsi" - Grande emozione per questo mito della musica italiana che ha il coraggio e l'umiltà di presentarsi in gara. canta con Bungaro e Pacifico. Ma alla fine l'ovazione del pubblico è tutta per lei che si attarda sul palco a chiacchierare con Favino, come se niente fosse: divina. Dopo è il turno del "figlioccio" di Battiato, Giovanni Caccamo che si presenta con la barba e con una canzone sull'amore "Eterno".

22,10 Max Gazzé con "La leggenda di Cristada e Pizzomunno"- Il cantautore romano non ne sbaglia mai una e anche stavolta puntella la sua partecipazione a sanremo con questa meravigliosa storia d'amore che sfida il tempo e la crudeltà del destino. Arriva anche Annalisa, una delle più amate dai giovani e dai social con "Il mondo prima di te": la voce come sempre è perfetta. Segue Renzo Rubino e la sua "Custodire" un invito a tutti quei genitori che, come è successo a lui, si seprano e smettono di parlarsi. 21,45 tocca agli Elii con "Arrivedorci". Un po' sottotono in questo Festival per il quale si sono appositamente riuniti dopo l'addio annunciato a dicembre, stavolta Elio e le storie Tese fanno una performance degna dei loro trascorsi. Con loro sul palco tornano i Neri per caso e fa la sua comparsa Mangoni, con la tuta da SG, Supergiovane. Poi è il turno di Ron a cui Baglioni ha affidato un toccante e delicato brano inedito foirmato dall'amico Lucioalla, "Almeno pensami". Sul palco arriva anche Antonella Clerici con i ragazzi di "Sanremo Young", nuovo teen talent di Rai1 in onda proprio dall'Ariston da venerdì prossimo. I ragazzi cantano "Penso Positivo" di Jovanotti. Di scena un'altra band, i Decibel di Enrico Ruggeri che si sono riuiti da poco: la loro "Lettera al Duca" è dedicata a David Bowie.

21,25 irrompe Fiorello e Laura Pausini vince in generosità - In collegamento telefonico ecco "lo scaldapubblco" al grido di "Su le  mani". "Ci sono politici in sala? No. E allora fai una bella inquadratura "su le mani, giù le mani!". Poi scherza sui capelli di Giovanni Allevi che impediscono la visuale al collega di giuria Andrea Scanzi. E lancia una coppia di conduttori per il prossimo Festival, l'unica in grado di battere "questi ascolti record: Il Papa e Melania Trump". Infine presenta i due suoi amici, con i quali condivide la data di nascita (il 16 maggio) che si esibiscono in "Avrai", una delle più belle canzoni di Claudio Baglioni dedicata al figlio Giovanni quando è nato. Alla fine Claudio ringrazia proprio il figlio seduto in prima fila e inquadrato dalle telecamere. Poi la Pausini, la cui voce è comunque in gran spolvero, ci prende gusto e canta la sua "Come se non fosse stato mai amore". Solo che per farlo sfida il gelo della notte sanremese e la laringite che l'ha tenuta a letto per giorni e si fa un bel bagno di folla fuori dall'Ariston. Emozione e applausi mentre Twitter decreta: "Immensa".

21,14 chi l'ha detto che si fa tardi? Verrebbe da pensare così visto che alle nove e un quarto sul palco c'è già il terzo Big: sono i tamburi indiavolati dei The Kolors che anhe cantando in italiano fanno centro. Sui social impazziscono per loro. Poi arriva la più attesa di questo Festival, Laura Pausini che canta "Non è detto".

21,00 entra Luca Barbarossa. A presentarlo sono tutti e tre i conduttori. Michelle in nero e Favino con giacca bianca. Il cantautore romano canta la ballata intima di "Passame er sale". Subito dopo è il turno di Red Canzian, uno dei tre ex Pooh in gara (gli altri due sono la coppia Roby Facchinetti e Riccardo Fogli) con uno dei brani più rock di questa edizione "Ognuno ha il suo racconto".

20,45 puntuale parte la sigla. Tiscali.it dalla sala stampa dell'Ariston di Sanremo, gremita come solo per le grandi occasioni, vi racconta la lunga serata. Pass al collo, votatore accanto al computer e maxi schermo davant agli occhi.  Ecco Claudio Baglioni, vestito di nero ma con la giacca rossa, ringrazia per questa "fantastica avventura", ricorda che il suo farfallino storto ha fatto pù scalpore della farfallina di Belen e lancia la prima canzone. Ultimo, il vincitore delle Nuove Proposte, canta la sua "Il ballo delle incertezze".