Tiziano Ferro: "Depresso e maniacale. Ecco come chiedo aiuto a Dio"

Il cantante, in occasione della presentazione del suo disco, una nuova edizione de "Il mestiere della vita”, si racconta mostrando un lato di sé per cert versi

di M.E.P.

Ha parlato spesso di amori finiti, della malinconia di certe “sere nere” e della speranza in “potremmo ritornare". Mai come ora, però, Tiziano Ferro aveva svelato la parte più intima di sé, e quella naturale tendenza a virare verso la depressione. Ora, in occasione della presentazione del suo nuovo disco, una nuova edizione Urban Vs Acoustic de “Il mestiere della vita” ha deciso di rompere gli argini e aprire il suo cuore, mostrando quella debolezza e sensibilità senza le quali, probabilmente, non sarebbe diventato la star internazionale che tutti amiamo.

"La musica mi ha salvato"

"Se non fosse stato per questo mestiere chissà come e dove sarei finito. Sicuramente sarei andato verso il peggio", ha raccontato in una lunga intervista a Buone Notizie, il supplemento del Corriere della Sera. "E non mi riferisco necessariamente all’ipotesi che avrei potuto trasformarmi in un delinquente: la morte civile e morale si nasconde dietro tante maschere. Io per esempio sono un perfezionista e questo lato del mio carattere mi spinge ad isolarmi. E da qui alla depressione o alla misantropia il passo è breve. Quindi sì, la musica per me ha fatto miracoli".

Il rapporto con Dio: "Gli chiedo di guidare le mie scelte"

La musica come antidoto alla depressione, la religione per delegare quei pesi che diversamente non riuscirebbe a reggere. "Quello che non riesco a fare lo consegno a Dio, confessa Ferro. Mi capita spesso di svegliarmi la mattina e di chiedergli di guidare le mie scelte. Sono stato fortunato perché ho sempre incontrato preti e insegnanti di religione che esaltavano l’importanza della misericordia facendomi apparire Dio non come un giudice severo e inflessibile, ma come un’entità con la quale dialogare serenamente".

Un corpo sempre in movimento

Un’anima profonda che il rapporto con Dio e la musica non sempre riescono ad acquietare del tutto. Sì, Tiziano Ferro lo ammette: “Per evitare di pensare troppo, spiega, provo a stancare il corpo tenendolo sempre in movimento”. L’altro problema è infatti quello di volere sempre tenere tutto sotto controllo. “Ma è impossibile e talvolta sfiancante”.

E un cuore aperto verso le sofferenze altrui

Eppure, nonostante tutto, Tiziano Ferro trova il tempo per gli altri. Per far del bene. E lo fa non soltanto cantando delle canzoni che “danno voce a chi non ha il coraggio di farlo” ma anche dando un’opportunità di sopravvivenza a dei bambini che altrimenti non ce la farebbero. In qualità di ambasciatore di Save The Children parla delle recenti iniziative volte a sensibilizzare la gente a lasciare ogni tanto da parte il proprio egoismo. “Abbiamo realizzato uno spot che gira intorno alle monetine, quei 2 euro che dimentichiamo nella tasca dei jeans, nei cassetti, che ritroviamo dopo mesi nel fondo di una borsa e che possono fare qualcosa di indimenticabile, salvare la vita di un bambino”. Insomma, oltre la musica di Tiziano Ferro, c’è anche un grande cuore.