Niente più soldi dal defunto Pino Daniele: la sentenza contro le richieste della prima moglie

Da anni l'artista era in contenzioso con Dorina Giangrande, che fu anche sua corista, per la riduzione dell'assegno. Ora interviene la Cassazione

Dorina Giangrande, ex prima moglie di Pino Daniele
Dorina Giangrande, ex prima moglie di Pino Daniele
TiscaliNews

Fra le ex compagne di Pino Daniele era quella uscita meglio dalle controversie sorte attorno alla morte prematura del cantautore napoletano, morto dopo una crisi cardiaca il 4 gennaio 2015. Lontana dalle ripicche e dalle critiche che si rivolgevano a vicenda Fabiola Sciabbarrasi, seconda moglie, e Amanda Bonini, che era con Daniele il giorno della sua scomparsa. Dorina Giangrande è stata la prima moglie del musicista, con lui convidise dischi e concerti già a fine anni Settanta. Madre di Alessandro Daniele e di Cristina, la Giangrande riceveva un assegno di mantenimento da 75 mila euro l'anno. Ancora in vita, Pino Daniele aveva chiesto la riduzione dell'assegno. La Giangrande, al contrario, ne chiedeva l'aumento e la conferma anche dopo la morte dell'artista. La ex moglie ha avuto la peggio.

La sentenza dopo il lutto

Prima che la Corte potesse pronunciarsi, però, Pino Daniele è morto improvvisamente, ma l'ex moglie aveva insistito per avere una pronuncia definitiva, opponendosi alla richiesta di dichiarazione di cessazione delle materia del contendere.
La Cassazione ha dovuto dirimere in questo caso una questione controversa, oggetto di contrasto nella giurisprudenza della Suprema Corte. Una prima linea, spiega in sentenza la prima sezione civile, vuole che la morte 'nelle more del giudizio' del soggetto obbligato non determini la cessazione della materia del contendere, permanendo l'interesse della controparte a vedersi riconoscere gli eventuali arretrati. Secondo un altro indirizzo, invece, la morte "travolge" qualsiasi decisione accessoria alla separazione e al divorzio. Da qui la decisione di sospendere l'assegno da 75 mila euro l'anno.

I figli dovranno mantenersi in altro modo

Secondo la Cassazione, "l'obbligo di contribuire al mantenimento dell'ex coniuge è personalissimo e non trasmissibile, proprio perché si tratta di una posizione debitoria inscindibilmente legata a uno status personale". Da questo deriva che l'azione per il riconoscimento dell'assegno di divorzio non può essere portata avanti nei confronti degli eredi dell'ex coniuge e, allo stesso tempo, questi ultimi non possono ottenere la restituzione delle somme versate sulla base di provvedimenti non definitivi.

Pino Daniele con Dorina Giangrande ai tempi della collaborazione artistica e del matrimonio