Gianni Morandi: "Se divento ridicolo fermatemi". Poi cita Mick Jagger e su Sanremo glissa

A 72 anni suonati, l'eterno ragazzino della musica italiana, torna in pista con un nuovo disco, tutto particolare: otto inediti commissionati ad altrettanti grandi artisti

Gianni Morandi: 'Se divento ridicolo fermatemi'. Poi cita Mick Jagger e su Sanremo glissa
di M.E.P.

Cinquantatrè milioni di copie vendute in carriera non sono abbastanza per dire basta. Prova ne è il fatto che Gianni Morandi a 72 anni suonati e dopo il tour da "capitano coraggioso" con Claudio Baglioni, il video virale di Volare con Rovazzi, e la fiction L'Isola di Pietro su Canale 5, torna con un nuovo album di inediti: "d'amore d'autore", già uscito su ITunes ieri, 16 novembre. "Mia moglie ogni tanto mi chiede quando ho intenzione di fermarmi, racconta in un'intervista, e io le rispondo 'fino a che non diventerò ridicolo'". E quasi a sua discolpa ricorda che Mick Jagger, "corre più di me". Insomma, un fiume piena, pronto a raccogliere a braccia aperte i frutti della sua ultima fatica. 

Otto inediti e tutti "commissionati" 

Appunto la sua ultima fatica. Sì, perché rivolgersi ad autori del calibro di Ligabue, Giuliano Sangiorgi ed Elisa ha richiesto uno sforzo tutto particolare. Questa volta, infatti, i pezzi non li scrive ma li commissiona. Il risultato sono otto inediti e una cover "Onda su onda” di Paolo Conte in duetto con Fiorella Mannoia. A scrivere per lui, Elisa (“Se ti sembra poco”), Ivano Fossati (“Ultraleggero”), Levante (“Mediterraneo”), Luciano Ligabue (“Dobbiamo fare luce”), Ermal Meta (“Un solo abbraccio”), Tommaso Paradiso (“E’ una vita che ti sogno”), Giuliano Sangiorgi (“Che meraviglia sei”) e Paolo Simoni (“La Lettera”). "Sono canzoni destinate a me - spiega - dove la parola amore ricorre in tutti i testi. Che io avevo chiesto di scrivere a modo loro, come se non fossero per me".

La scelta degli autori

Come racconta a La Repubblica "Tutto è partito da Ligabue: gli ho chiesto una canzone e lui mi ha dato questa, che rappresenta al meglio la mia voglia di novità e di energia. Mi ha molto motivato nel cercare gli altri autori, e mi sono mosso scegliendo, molto semplicemente, chi mi piace". Poi è arrivato ai "giovani". "Ho chiamato Tommaso Paradiso, Paolo Simoni, Ermal Meta e pure Levante. Io sono curioso - spiega - mi piace seguire i giovani e vado ai concerti". 

"Sanremo? "Non credo, ho già dato"

Ma a proposito di giovani di belle speranze e della sua quasi scontata "apparizione" (ma poi chissà in quale veste?) al Festival di Sanremo ha poco da dire. Nonostante la grande amicizia che lo lega al nuovo direttore artistico Claudio Baglioni, sembra pronto a farsi da parte. "La gara è divertente, certo, ma l'ho già fatto". Già dato, insomma, e in tutte le vesti: da quella di cantante a quella di conduttore. "E potrebbe essere un'overdose, ammette.