Il diavolo arriva a Villafranca, cittadini in subbuglio tra preghiere e rosari contro Marilyn Manson

I cittadini del piccolo centro veneto non vogliono il rocker blasfemo sul palco nella loro comunità. E il sindaco va alla guerra contro il vescovo

Marilyn Manson
Marilyn Manson
Redazione Tiscali

Duemilaseicento firme per tenere il diavolo lontano da Villafranca di Verona. La storia si ripete, ogni volta che Marrilyn Manson torna a suonare in Italia. Il provocatorio rocker americano, reduce da un lungo e tormentato periodo di depressione, non è più una star di prima grandezza ma continua a mettere a segno i suoi colpi provocatori contro la Chiesa, i politici, i benpensanti. La componente cattolica dei cittadini di Villafranca non vuole Manson in concerto nella propria cittadina e raccoglie firme per chiedere al sindaco di fermare l'evento: "Rispettabili signori, vorremmo esporvi qualche perplessità riguardo il concerto di Marilyn Manson, previsto per il 26 luglio a Villafranca di Verona". No all'anticristo bruciatore di Bibbie sul palco, insomma. 

"Voi pregate, il sindaco prenda posizione"

Al primo cittadino di Villafranca di Verona, Mario Faccioli, viene chiesto di assumersi le proprie responsabilità. Ai fedeli, la comunità cattolica assecondata dal vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, viene chiesto di proseguire nella protesta, punteggiandola di preghiere e rosari. Secondo Zenti l'atto di bruciare la Bibbia (come avvenuto nel concerto a Firenze due anni fa) è "demente e sacrilego".

E il sindaco risponde

Ma il primo cittadino non gradisce la sollevazione cattolica: "Si rischia di creare un problema di ordine pubblico, con tutti i matti che ci sono in giro. Non so chi sia Manson e nemmeno mi interessa. Se il vescovo non lo vuole, paghi i danni della rottura del contratto siglato per il concerto". Ma la protesta non si ferma e ha tra i suoi supporter anche Mario Adinolfi, il re degli integralisti cattolici italiani, nonché giocatore di poker, ex democristiano, ex renziano, ora leader del movimento politico Il popolo della famiglia. Sul no al concerto di Marilyn Manson, Adinolfi ha scritto: "Davanti a uno che inneggia a Satana il parroco fa il parroco e le signore fanno bene a pregare. Sono molto contento di apprendere questa notizia, sicuramente rispetto allo sbarco di un cantante satanico un uomo di chiesta fa l’uomo di chiesa. Fanno il rosario, mica c’è niente di male. Non danno fastidio a nessuno. Marilyn Manson non è un bel cantare, se uno inneggia a Satana non fa del bene. Se venisse a cantare vicino a casa mia non so se sarei preoccupato, ma un rosario lo reciterei anche io. Satana teme nulla quanto il rosario".