J-Ax e Fedez a San Siro per "La finale". E' il concerto della vita

J-Ax e Fedez a San Siro per 'La finale'. E' il concerto della vita
di Askanews

Milano, 1 giu. (askanews) - "Questa sera suoniamo a San Siro, il dato ufficiale delle presenze è di 79.500 persone, siamo contenti. Il palco è centrale, il cuore è il centro del palco che gira su se stesso, ci sono quattro passerelle, una dà su un pavimento di ledwall, una a plexiglas trasparente e due con gli effetti, abbiamo i fuochi artificiali". Con queste parole Fedez ha presentato "La finale", concerto che allo stadio milanese di San Siro chiude la collaborazione con J-Ax iniziata nel maggio 2016 con il singolo "Vorrei ma non posto" che ha conquistato sette dischi di platino e continuata con l'album "Comunisti col Rolex" nel gennaio 2017. I due artisti lo hanno definito il "concerto della vita": nella scaletta ripercorreranno le due carriere soliste oltre all'esperienza condivisa.La collaborazione tra i due ha già visto anche un tour di sei mesi e 33 tappe tutte sold out, tra cui quattro forum di Assago e la doppia data a Roma e Taormina. L'ultimo successo pubblicato dia due cantanti è "Italiana", ritratto dell'Italia contemporanea. I due hanno presentato il concerto prima dell'inizio allo stadio. "È tutto il giorno, anzi un paio di mesi che ci chiedono se siamo emozionati per San Siro, dicevamo che è un concerto come un altro invece oggi siamo ufficialmente sotto choc" ha detto J-Ax, che ha poi scherzato sul fatto che Fedez sia il più giovane a cantare su questo palco nella storia. "Siamo in due, non dobbiamo fare la media? Lui è il più giovane ma io sono il più bello" ha detto J- Ax.È la prima volta che si raggiunge questo numero di spettatori, ed è anche la prima che c'è un palco interamente a 360 gradi, neanche gli U2 erano riusciti a realizzarlo nella tappa milanese del loro tour: "Prendi questa Bono" ha commentato J-Ax.I due artisti hanno chiarito che da domani continueranno le loro carriere soliste. "Abbiamo pensato che nei momenti di crisi ci riuniamo" ha scherzato Fedez. "Abbiamo la carta Reunion per quando finiamo i soldi per fortuna". "Continuare con il progetto adesso sarebbe la cosa più logica che potremmo fare ma è un progetto che è nato per un'esigenza artistica e di amicizia, e già durato molto di più di quello che pensavamo. Mi hanno spronato ad andare oltre i miei limiti" ha poi aggiunto parlando seriamente J- Ax. "Tutto è nato anche per scaricare il peso delle aspettative su quattro spalle anziché due" ha aggiunto Fedez, che ha ricordato come il concerto di San Siro come idea sia nato quasi per scherzo dopo la doppia data che i due hanno fatto a Taormina. L'idea è piaciuta anche ad Ax e così è partito tutto. "Ho un bambino di 15 mesi e voglio fare il papà che di giorno va a scrivere e di sera torno a casa" ha detto J - Ax, e Fedez ha aggiunto che è quello che fa anche lui."Volevo ringraziare e ricordare che tutto questo è stato fatto da una realtà indipendente, a cui va gran parte del merito della finale". I due artisti hanno infatti ringraziato i collaboratori di Newtopia, che ha anche prodotto il live insieme a Saludo studio. Sul palco con i due artisti ci soni ospiti: Levante, Malika Ayane, Noemi, Nina Zilli, Grido, Guè Pequeno, Il Cile, Sergio Sylvestre e Stash, e Chris Brave; artista diversamente abile di 21 anni che presenta il suo brano "La panchina" prodotto insieme a Newtopia. Ad aprire lo show questa sera è il collettivo Romano Dark Polo Gang, seguiranno due ore e mezza di concerto, che viene trasmesso in radio visione e diretta radio esclusiva su Rtl 102.5.