Ieri a San Siro "La finale" di J-Ax e Fedez con 79.500 spettatori

Ieri a San Siro 'La finale' di J-Ax e Fedez con 79.500 spettatori
di Askanews

Roma, 2 giu. (askanews) - Un palco a 360 gradi con una forma che ricorda un ring, a simboleggiare l'ultimo incontro della coppia di artisti, una struttura alta 26 metri, palco e passerella che coprivano un'area di 50x50 metri per 79.500 spettatori: ecco come si è presentata "La finale", ultimo concerto della lunga e fortunata collaborazione artistica di J-Ax e Fedez, che si è conclusa ieri allo stadio San Siro di Milano. In apertura dello show, pochi minuti dopo le 21, sul palco sono entrati 31 pugili in accappatoio di raso rosso, uno di loro era J-Ax, che ha aperto il concerto con un medley dei suoi successi accompagnato nel primo brano da Grido. Fedez invece è apparso da sotto il palco poco dopo con un effetto speciale pirotecnico, intorno a lui 30 performer, per poi eseguire anche lui un medley."Vogliamo fare il concerto della vita - aveva detto J-Ax prima dell'inizio incontrando la stampa - è un capitolo della nostra vita che ci ricorderemo per sempre, quello in cui abbiamo creato Newtopia e abbiamo avuto i nostri figli". "Il primo singolo di questa collaborazione mi ha fatto conoscere la mia futura moglie" ha aggiunto Fedez ricordando i momenti più belli del sodalizio artistico con il collega. "Da Fede ho imparato a tenere viva l'ambizione e a dare tantissimo valore alle emozioni, a lasciarle libere come da ragazzino" ha detto J-Ax facendo un bilancio. "Io per la legge degli opposti ho imparato da lui a stare sul palco, e poi a godermi di più i momenti più belli". Dopo il concerto le due carriere artistiche riprendono a pieno regime in modo separato, poi c'è sempre la possibilità di giocarsi la carta della Reunion, hanno detto scherzando i due cantanti.In scaletta del concerto "La finale" c'erano 31 brani dei due incisi nelle rispettive carriere soliste o insieme dai due cantanti. Da "Comunisti col Rolex", l'album della loro collaborazione, arrivavano il brano omonimo e poi "Musica del cazzo", "Assenzio", "L'Italia per me", "Fratelli di paglia", "Piccole cose", "Senza pagare" e in chiusura "Vorrei ma non posto", il primo singolo inciso insieme, accompagnato da fuochi pirotecnici e un mosaico di luci e riflessi.Ad esibirsi è stato anche Cris Brave, artista disabile che presenta per la prima volta il brano inedito "La panchina". Molti i duetti del live: "Rap n roll" e "Pensavo fosse amore" in duetto con Guè Pequeno, in "Sirene" Fedez ha cantato con Malika Ayane, i due hanno fatto poi con Stash e Levante "Assenzio", in "Uno di questi giorni" c'era Nina Zilli, per "Maria Salvador", J-Ax ha cantato di nuovo con Il Cile, ne "L'Italia per me" con Sergio Sylvestre. Ad aprire il concerto è stata la Dark Polo Gang, il collettivo romano che ha cantato il brano "British".Un ponte trasparente che sovrastava il pubblico sul prato, una pedana vedeva l'ingresso di tutti i protagonisti del concerto, mentre la band stava su un'altra pedana motorizzata girevole di 14 metri di diametro che ruotava come un giradischi, il palco ospitava due ascensori e ha trasformato il ring in una astronave che sollevava gli artisti al centro dell'arena. Gli altri numeri dell'allestimento sono: oltre 800 fari, effetti pirotecnici e laser show, oltre 500metri quadri di schermi al led, il pavimento led di 100 metri quadri su una passerella che scendeva al livello terra per proiettare imagini videografiche. I video sono stati realizzati da Mikkel Garko, le immagini live elaborate da Giulio Maestri. Andrea Arlotti è light designer concerto prodotto da Saludo Italia e Newtopia.La band era composta così: a tastiera e fisarmonica Paolo Jannacci, alla chitarra Marco Arata, alla batteria Steve Luchi e Paola Caridi, al basso Paolo Zadra, accompagnati da Dj Zack. Vocalist sono Sewitt Jacob Villa, Space one e Sopreman. In alcuni momenti Fedez e J-Ax sono stati accompagnati dal quartetto d'archi Florenze Art Ensemble String Quartet. Direzione artistica e coreografie erano a cura di Emanuel Lo con la produzione musicale di Fausto Cogliati, ideazione e progettazione curate da Giorgio Ioan, responsabile di produzione per Lemonandpepper.