La maledizione del grunge continua: Chris Cornell come Kurt Cobain e gli altri

Il leader dei Soundgarden è stato trovato impiccato in un hotel di Detroit. La vicenda assume dei contorni ancora più inquietanti, lasciando nello sgomento i fan di un movimento musicale segnato da tante, troppe, morti precoci

La maledizione del grunge continua: Chris Cornell come Kurt Cobain e gli altri
Redazione Tiscali

La maledizione del grunge continua. Dato ormai per certo che Chris Cornell sia morto suicida - è stato trovato impiccato in un hotel di Detroit - la vicenda assume dei contorni ancora più inquietanti, lasciando nello sgomento i fan di un filone musicale segnato da tante, troppe, morti precoci. Non solo Kurt Cobain, ma anche Andrew Wood, leader dei Mother Love Bone, ormai riconosciuto come il fondatore del movimento, il suo amico del cuore, stroncato a 24 anni dall'eroina. Il grunge annovera tra le sue vittime anche Layne Staley, il cantante degli Alice in Chains, Scott Weiland, voce degli Stone Temple Pilots e poi dei Velvet Revolver, Mike Starr, bassista degli Alice in Chains. Insomma, una lunga lista a cui si è aggiunto nelle ultime ore anche il leader dei Soundgarden.

Trovato in bagno con una fascia intorno al collo

Il corpo di Chris Cornell è stato ritrovato da un amico di famiglia a cui avevo chiesto aiuto la moglie del cantante, che non riusciva a mettersi in contatto con lui. Era sul pavimento del bagno, con una fascia intorno al collo. "Suicidio per impiccagione", avrebbe infatti sentenziato il coroner qualche ora dopo. 

La polizia ha diramato un comunicato

La polizia della Contea di Wayne in Michigan intorno alle 19.40 italiane ha diramato un comunicato ufficiale, come riportato da "People", dove si dichiara che il medico incaricato, dopo aver completato l'autopsia, ha confermato che la morte di Chris Cornell è da classificare com eun caso di suicidio e che altri esami saranno realizzati.