Compensi ad orologeria. Baglioni benefattore per 'colpa' di una fake news

Diventa virale in poche ore la notizia secondo cui il cantante nonché direttore artistico dell'ultimo Sanremo avrebbe donato l'intero cachet ai terremotati di Norcia

Compensi ad orologeria. Baglioni benefattore per 'colpa' di una fake news

Scrivi Baglioni, condisci con la parolina magica "compenso", mescola tutto e dona in pasto ai social. Il risultato? E' la notizia più in voga, per non dire virale, di queste ultime ore, secondo la quale il pluridecorato direttore artistico dell'ultima edizione del festival di Sanremo avrebbe donato il suo cachet (circa 600 mila euro) ai terremotati di Norcia. Tutto falso o per dirla come ormai ci hanno abituato, trattasi di "fake news". Proprio così. Il cantante che ha fatto innamorare l'Italia con la sua 'maglietta fina' non ha dato (per ora) manco un centesimo del suo compenso sanremese. Ma, a onor del vero, ed è questa la notizia, non si è trattato di una pura e semplice menzogna perché qualche settimana fa, per l'esattezza il 3 febbraio, Baglioni aveva realmente regalato dei soldi (ben 700 mila euro) ai terremotati dell'Umbria, ma la provenienza era ben diversa: era il ricavato del noto concerto in Vaticano del dicembre 2016.

Che ci sia dolo o colpa grave per ora non è dato saperlo. Certo è che a scatenare la bomba è stato un articolo di Viagginews.com che con una notizia vecchia riportata in auge in poche ore - per restare in zona Sanremo - ha sbancato l'auditel del web: oltre 20 mila condivisioni sui social network. Il titolo recava testuali parole: Claudio Baglioni fa un gesto che commuove l’Italia, dona il compenso di Sanremo ai terremoti". A rilanciare la bufala, ci si è messa anche la pagina calciomercato.it. che conta da sola un milione e mezzo di follower.

La falsa notizia su Facebook è esplosa con lo stesso fragore di una bomba. Tanto da far scomodare persino il sindaco di Norcia che in serata si è affrettato a precisare: "La nostra gente di tutto ha bisogno tranne che si speculi sulla tragedia attraverso notizie false come quella che ha chiamato in causa un grande artista quale è Claudio Baglioni", - ha detto all'Ansa Nicola Alemanno osservando che "è veramente fastidioso creare tale imbarazzo ad un uomo che ha comunque dato molto più di quanto fosse lecito aspettarsi fino a costringerlo a smentire". 

E non è mancata nemmeno la smentita del diretto interessato, che 'colpito' da quell'onda di applausi virtuali, si è prontamente difeso, chiarendo il "misfatto". "In relazione a quanto riportato da alcuni organi di informazione, con riferimento alla donazione di 700mila euro da parte di Claudio Baglioni alla popolazione delle zone terremotate del Centro Italia, - si legge nel comunicato inviato alle agenzie - si precisa che tale donazione è stata effettuata grazie al concerto-evento Avrai, tenutosi a dicembre 2016 presso l’Aula Paolo VI in Vaticano, e avvenuta nel 2017".

Chiarito il tutto e constatato che forse si è trattato di una "bomba" a fin di bene, resta da chiedersi che cosa farà realmente Claudio Baglioni con il compenso sanremese e se davvero manterrà la promessa di occuparsi ancora una volta dei più deboli. In caso contrario, che cosa succederà? Il popolo del web sarà lo stesso sciacallo affamato che solo un anno fa gridava allo scandalo, costringendo Carlo Conti a mostrare il bonifico da 100 mila euro in favore delle popolazioni terremotate? Non resta che attendere per scoprirlo. Nel frattempo, il pluridecorato direttore/dittatore dell'ultimo Festival non si tocca.