NeverLand, il ranch da favola di Michael Jackson, non trova pace né acquirenti

NeverLand, il ranch da favola di Michael Jackson, non trova pace né acquirenti
di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Neverland, ovvero “L’isola che non c’è” dove svolazzava quell’eterno ragazzo di Peter Pan. Così Michael Jackson ribattezzò il suo enorme ranch, 2.700 ettari nella contea di Santa Barbara, in California. Due ore di macchina da Los Angeles, in una collina ricoperta di lecci e alberi di sicomoro che il re del pop trasformò parzialmente in un parco a tema con tanto di stazione ferroviaria con treno a vapore, cinema, sala giochi, parco giochi e zoo. Una tenuta da favola dove Michael accolse nel 1991 l’amica Liz Taylor per il suo ottavo matrimonio svelandone al mondo l’incantata bellezza, dove nel 1993 fece entrare le telecamere di Oprah Winfrey per un’intervista-evento che fu seguita da 100 milioni di telespettatori ma dove fu travolto dalle accuse di abusi da parte di alcuni adolescenti (accuse per le quali anni dopo fu dichiarato no colpevole). Oggi però quella tenuta potrebbe essere ribattezzata “il proprietario che non c’è” visto che sono anni che NeverLand non trova pace.

 

Il re del pop se ne disinnamorò

L’anno prima di morire lo stesso Michael Jackson la mise in vendita, ormai competamente disinnamorato diquella che non era più “un’abitazione ma una casa violata ripetutamente dalla polizia e dalle tante perquisizioni. NeverLand fu comprata per 22,5 milioni di dollari dalla compagnia di alberghi Colony Capital di cui lo stesso Jackson era in parte azionista. Due anni fa è stata messa in vendita per la cifra record di 100 milioni di dollari. Ma nessun possibile acquirente si è fatto avanti. Così oggi i proprietari hanno deciso di abbassare il prezzo di ben 33 milioni di dollari. Nel frattempo NeverLand è stata anche ribattezzata Sycamore Valley Ranch, che era il suo nome originario. Ora il nome è cambiato ancora: riecco NeverLand, l’isola che non c’è e il proprietario che non si trova.