Biagio Antonacci: "Ora che ho compiuto 54 anni vorrei fare pace con me stesso"

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di Cinzia Marongiu   -

Si intitola “Dediche e manie” ed è il nuovo album di Biagio Antonacci, a tre anni di distanza da “L’amore comporta”. Tredici pezzi inediti per un disco intimo ed emozionante nel quale il cantautore milanese ha lasciato libero sfogo alla sua creatività. Il singolo che lo ha anticipato è “In mezzo al mondo”, atmosfere anni 80/90 e una frase che sembra un manifesto: “e il coraggio portasse il tuo nome lo pronuncerei”, quasi a ribadire che ogni giorno possiamo innamorarci della vita nonostante non siamo in grado di sapere che cosa ci aspetti. “Ma il brano che mi rappresenta di più è sicuramente “Il migliore” con quella frase che è quasi una preghiera “almeno un giorno per favore sapere di essere il migliore”. Ecco per me questo è un grande desiderio. Non parlo della percezione che di me hanno gli altri ma proprio di ciò che è dentro di me e che io pretendo da me stesso”.

Nella video-intervista concessa a Tiscali.it Biagio Antonacci commenta molte delle canzoni che fanno parte di questo disco ma anche che cosa voglia dire convivere con il successo per 25 anni. Da poco poi ha compiuto 54 anni e racconta così ciò che gli piacerebbe fare in questa stagione della sua vita: “Avrei voglia di fare pace con me stesso. Capire che il grosso di ciò che dovevo fare ormai l’ho fatto e vivere meno nell’ansia di fare. Insomma, ogni tanto pigiare vorrei saper premere il tasto off”. E, comune a tanti uomini, parla del suo modo di affrontare il quotidiano: "Per me dire "non organizzarmi" vuol dire non soffocarmi di appuntamenti e cose che non mi appartengono. Lasciami la libertà".