ll lungo odio tra i fratelli Muccino. Gabriele: "Mi hanno infangato". Silvio: "Ecco perché non potrò mai perdonarlo"

Otto anni di accuse, offese, silenzi pieni di rabbia. Poi la decisione del fratello minore di confermare le violenze subite dalla cognata. E una causa per diffamazione

Gabriele e Silvio Muccino
Gabriele e Silvio Muccino
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr. S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Oggi si affida a un'immagine, una scritta in inglese sul suo profilo Twitter che significa: "Sii una ragazza con una mente, una donna di carattere e una signora di classe". Poche ore prima, Gabriele Muccino in risposta alle violenze di cui lo accusa la ex moglie Elena Majoni, aveva twittato: "La vanità, ahi la vanità! Ex mogli che infangano ex mariti omettendo, mistificando, imbrattando. Quante ne abbiamo viste di queste storie". Ma i giudici hanno deciso altrimenti: confermando l'affidamento esclusivo del loro figlio alla madre, come già deciso nella sentenza di primo grado. Non è l'ultima battaglia nella famiglia Muccino, dato che è stato il fratello minore del regista Gabriele, il regista e attore Silvio Muccino, a fornire la dichiarazione della svolta con cui la Majoni l'ha spuntata in tribunale. Ennesimo atto di forza in una faida infinita che mette fratello contro fratello da oltre otto anni.

"Ho mentito a lungo ma ora basta"

I fratelli Muccino non hanno alcun rapporto né contatto a anni, si sono annientati a vicenda. Al fondo di tutto c'è odio, rivalità, incomprensione. E un crisi nei confronti di tutta la sua famiglia che ha travolto Silvio, portandolo ad estraniarsi. Il più giovane dei due fratelli ne aveva già parlato mesi fa, spiegando di non aver mai sopportato la finta aria da spot del Mulino Bianco che copriva le magagne familiari. Tra le gocce che hanno fatto traboccare il vaso ci sono proprio i tentativi di coprire le violenze di Gabriele nei confronti di Elena Majoni, picchiata fino a farle perdere l'udito di un'orecchio. "Mi hanno convinto a mentire e ho negato quanto accaduto davanti ai pm" disse Silvio Muccino, "la mia famiglia ha fatto figurare che si trattava di un incidente in piscina, io ho reso falsa testimonianza, scelsi la famiglia invece della verità e non me lo sono mai perdonato. A 24 anni sono esploso". Poi l'incontro con la scrittrice e sceneggiatrice Carla Vangelista, la decisione di distaccarsi da Gabriele (che proprio nel cinema lo aveva lanciato con successo) e di far da sé, nella vita come nella carriera. 

"Quella donna ti ha plagiato"

L'allontanamento del fratello minore portò Gabriele Muccino a sfogarsi su Twitter, con frasi piene di dolore e risentimento, inclusa l'accusa di essere uno che aveva perso la testa, facendosi plagiare dalla compagna Vangelista. Il fatto ha portato a una denuncia per diffamazione e alla richiesta di 300 mila euro di danni fatta dalla Vangelista a Muccino. Il quale ha provato a ridimensionare le sue affermazioni, scusandosi in tutti i modi sui social network, a mezzo stampa, durante interviste tv, sostenendo che il fratello minore si è da tempo messo in competizione con lui per poi scomparire in modo inspiegabile. Ma Silvio è irremovibile: "Ha trasformato il nostro dolore in un reality show. Non sono irraggiungibile, se vuole scusarsi sa dove trovarmi". Poi la pietra tombale su tanto risentimento: "Non riaprirò la porta a mio fratello, uomo famoso in tutto il mondo, con un ego gigantesco, le cui parole mi violentano".