Divorzi vip, a Baudo la sentenza piace: "A Katia 12mila euro al mese più i milioni di liquidazione". Ferilli: "Io non chiesi nulla"

Per Chiara Giordano, ex moglie di Bova, la sentenza della Cassazione tutela i “polli” dalle “str...”. Per la Marini bisogna tutelare i figli

Pippo Baudo e Katia Ricciarelli
Pippo Baudo e Katia Ricciarelli
Redazione Tiscali

Addio al criterio del mantenimento del tenore di vita e via a quello dell’autosufficienza, la sentenza innovativa della Corte di Cassazione sul divorzio di un ex ministro ha reso felici tanti e, forse, scontentati altrettanti. Nel mondo dello spettacolo c’è chi se la ride, come Pippo Baudo, chi invita alla riflessione, come Chiara Giordano, ex moglie di Raoul Bova.

Baudo e Katia

Fra le testimonianza raccolte dal Corriere della Sera c’è quella di Pippo Baudo che ammette: «Se ci fosse stata una sentenza simile al tempo del divorzio da Katia Ricciarelli riderei molto di più. Il mensile fu di 12 mila euro. E la liquidazione di qualche milione... Certo se la moglie ha rinunciato al proprio lavoro per il matrimonio e i figli va risarcita. Ma è una sentenza che stabilisce un rapporto di parità». Chissà cosa ne pensa Katia. «Tra noi i rapporti sono inesistenti. Bella esperienza. Ma quando un film finisce si esce dalla sala».

La Ferilli indipendente

Chi non si scalda tanto per la novità è Sabrina Ferilli: «Mi è sembrata una clausola pruriginosa, obsoleta e un po’ paradossale. Io mi sono separata da una persona che non ha preteso nulla da me, né io da lui: stimerei poco un coniuge che facesse un discorso di questo tipo. Perché se una donna si è sacrificata per il matrimonio e i figli è giusto riconoscerglielo. Ma visto che non è più garantito niente, né sul lavoro, né nella vita perché ti devo assicurare il parrucchiere dieci volte o il tale albergo? Perché di questo si parla: cose che non so se hanno un valore rispetto alla vita di coppia».

Valeria Marini: bisogna tutelare i figli

Valeria Marini, ex compagna di Vittorio Cecchi Gori ed ex moglie di Giovanni Cottone, non ha dubbi: «Ai figli è giusto che i genitori non facciano mancare niente. Per il resto, si valuti di volta in volta. Io ho avuto l’annullamento in quattro mesi dalla Sacra Rota, ci sarà un motivo, ma credo ancora nel matrimonio e sogno un principe azzurro».

Chiara Giordano: la sentenza tutela i “polli” dalle “str...”

Per Chiara Giordano, due figli di 15 e 17 anni da Raoul Bova dopo un lungo matrimonio, si tratta di «una sentenza che tutela i “polli” dalle “str...” che li vogliono accalappiare. E non difende le donne che si immolano per la famiglia». La figlia della più famosa matrimonialista d’Italia, Anna Bernardini de Pace, sostiene che il suo sia stato un matrimonio d’amore: «Il mio era un “per sempre”. E bisogna sposarsi per amore e non per soldi. Ma penso alle donne che seguono il marito in giro per il mondo. Come fanno a trovare un lavoro? In Usa ci sono i patti prematrimoniali: se mi tradisci... Bisogna farlo anche qui».

Ghini: io fui ricattato

Per l’attore Massimo Ghini «questa sentenza ci deve aiutare a ragionare: la separazione è una tragedia per tutti. Ma noi uomini siamo sempre considerati come mafiosi corleonesi, coi baffi e la coppola in testa e le donne col velo nero a casa. Mi pare che non sia proprio così. Io ho subito un ricatto da una donna che non mi faceva vedere i miei figli perché batteva cassa e se ci sono stato insieme 15 giorni è grasso che cola». Anche Ghini però invita a riflettere portando la propria esperienza: «ci sono uomini che si comportano in modo indegno. Mio padre, separato nel 1957, non credo che abbia mai dato una lira a mia madre. Ma in Italia non c’è un’equa ripartizione della responsabilità. Non c’è rispetto per il pagatore. Ma se uno guadagna duemila euro e deve garantire lo stesso livello di vita alla ex moglie, come fa a permettersi un’altra convivenza?».