"Anche i pidocchi vanno in paradiso", libro con domande bimbi su Dio

'Anche i pidocchi vanno in paradiso', libro con domande bimbi su Dio
di Askanews

Roma, 5 set. (askanews) - Dov'ero prima di nascere? È tutto frutto di un caso? Ma in Paradiso ci andremo con il corpo da giovani o con il corpo da vecchi? Anche i pidocchi sono creature di Dio? Dio era in parte un po' vanitoso perché ha inventato la bellezza. È vero? Ma Gesù di che colore aveva i capelli? Perché tante Madonne per un figlio solo? Maestro, secondo te non sarebbe più giusto che un prete, quando va a comprarsi una macchina, scelga una Panda anziché un fuoristrada? Perché Dio ha sprecato i suoi miracoli per creare Vincenzo? Perché quel bambino non fa religione? È allergico? Il Papa ce l'ha un gatto? Perché ci si innamora? Maestro, è vero che si vince non combattendo ma amando?. Sono solo alcune tra le domande contenute nel libro di Andrea Gironda "Anche i pidocchi vanno in Paradiso" in uscita in tutte le librerie il 7 settembre.Domande ed interrogativi sono un motore fondamentale nella nostra vita, e i bambini ne fanno tante, tantissime. Scrive Susanna Tamaro nella prefazione di questo nuovo libro delle Edizioni Terra Santa: "Leggendo le prime domande dei bambini, mi sono ricordata della tante domande che affollavano la mia mente infantile e che venivano accolte con sufficienza, quasi con fastidio, come se gli adulti non avessero mai tempo da perdere. Ma il tempo per i bambini non esiste. Tutto è presente. Tutto è stupore. E tutto, di colpo, può trasformarsi in ferita, in delusione". Assetati di capire, i bambini pongono domande concrete in modo diretto.Andrea Gironda, insegnante di religione di una scuola elementare romana, ha raccolto in questo libro le più belle ed affascinanti domande su Dio, la vita, gli uomini e gli animali. L'autore ad ogni domanda fa corrispondere una duplice risposta: una rivolta ai bambini e l'altra agli adulti per aiutarli ad orientarli in un modo orientarsi in un universo religioso sempre più confuso e approssimativo, ma non per questo irreale. "I bambini - scrive ancora Susanna Tamaro - vogliono capire, si interrogano, ragionano, si stupiscono - e ci stupiscono - e soprattutto non vogliono essere ingannati. Vogliono essere visti, vogliono risposte. Risposte che spesso è difficile dare. Quando, a sette anni, iniziai le lezioni di catechismo, ero felice, sicura che in quella stanza avrei finalmente trovato le risposte che cercavo, che tutta la mia ricerca di senso avrebbe trovato un approdo. Ma anche lì le mie domande creavano imbarazzo, venivo invitata a imparare le preghiere a memoria e a non dare fastidio agli altri. Eppure io sentivo da sempre che sopra, intorno e dentro di me abitava un mistero. Un mistero al quale volevo soltanto riuscire a dare un nome. Se io a scuola avessi avuto un insegnante di religione come Andrea Gironda, forse molte delle mie inquietudini notturne avrebbero trovato una sponda. Mi sarei sentita meno sola, meno trasparente. In fondo è proprio questo il compito di chi accompagna i bambini verso la grande ricchezza della fede: non deludere il loro desiderio di comprendere ciò che non riescono a capire, non deridere il loro desiderio di assoluto, aiutarli a dare un nome a tutto quello che non possono vedere, non possono toccare ma che, istintivamente, sentono vibrare nei loro cuori".Duecento pagine che si leggono tutte d'un fiato, suddivise in cinque sezioni (Così ci ha creati, Chi è Dio, Chi è Gesù, Preghiera e desideri, Parliamo d'amore), che ci calano nella quotidianità della vita di un maestro di religione, nella testa e nel cuore dei bambini e ci invitano a non dimenticare di esserlo stati anche noi. Attraverso queste domande e le loro risposte veniamo dunque accompagnati anche noi ad entrare nell'universo dei bambini che con la loro semplice profondità ci invitano a stupirci di ciò che ci circonda e ad accogliere il mistero delle grandi domande della vita: "La pazienza, la semplicità e soprattutto la spontaneità con cui il maestro Andrea Gironda cerca di rispondere alle domande dei suoi allievi - conclude la prefazione della Tamaro -rende questo piccolo libro uno strumento prezioso per avvicinare anche chi non crede - o pensa di credere - alla vera essenza della Fede, che non è altro che l'accoglienza del mistero che ci circonda e che riempie di nostalgia la nostra anima".