Valerio Scanu: "Il prezzo della libertà e le querele con Maria De Filippi e con Fabri Fibra"

Intervista al cantante tornato in libreria con "Giuro di dire la verità dalla A alla Z di Zia Mary": la scelta della discografia indipendente, l'eventuale ritorno a "Ballando con le stelle" e i tanti incontri di una carriera già lunga ad appena 27 anni

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Inutile negarlo. Chiunque, appena ha in mano il nuovo libro di Valerio Scanu, una sorta di autobiografia (la seconda visto che nel 2010 aveva già pubblicato “Quando parlano di me” ) articolata in 26 voci, tante quanto le lettere dell’alfabeto, corre subito alla “z” che nel suo caso sta per “Zia Mary”. Laddove la zia Mary in questione è ovviamente Maria De Filippi, colei cioè che lo ha lanciato ad “Amici” nel 2008, dove si classificò secondo. Un rapporto di grande affetto, il loro, che però negli anni si è guastato fino a giungere all’incomunicabilità e addirittura alle vie legali.

Ed è un peccato perché “Giuro di dire la verità dalla A alla zia Mary” è un libro dove Scanu si mette a nudo, ricco di retroscena e di racconti sinceri, oltre che di tante testimonianze dirette da parte di coloro che nella propria vita hanno incontrato Valerio e, in certi casi, ne sono diventati amici. Si va da Paola Perego che lo ha “battezzato” in tv quando era un bambino di 10 anni e si esibiva a “Canzoni sotto l’Albero” a Ivana Spagna (“lo amo come cantante e lo amo come persona”), da Antonella Clerici (“Ogni volta che penso al Sanremo che ho condotto non posso non pensare a Valerio vincitore. Per sempre nel cuore”) a Red Ronnie (“Valerio è sardo, viene da un’isola, La Maddalena, che fa parte di un’altra isola. Quindi è timido, apparentemente calmo, ma determinato e duro come la roccia delle sue montagne, antiche e piene di energie uniche”), da Mara Venier (“Valerio è un ragazzo pieno di sensibilità e pieno di talento. Gli voglio molto bene”) a Milly Carlucci che per due anni lo ha voluto accanto a sé a “Ballando con le stelle”, prima come ospite fisso e poi come conduttore social del programma di Rai1 (“Caro Valerio, sono proprio felice di averti conosciuto, spero che tu sia stato bene e ti sia divertito con noi. Ormai sei a tutti gli effetti un membro della famiglia di “Ballando”: ad maiora!”).

Un capitolo a parte, sia nel libro sia nella vita, del cantante occupa il direttore d’orchestra più amato d’Italia, Peppe Vessicchio: “Mi è sempre stato accanto nei momenti fondamentali della mia vita. Ma di cose insieme vogliamo farne ancora tante altre”, racconta Scanu nella videointervista concessa a Tiscali.it, nel corso della quale spiega quali siano i suoi attuali rapporti con Maria De Filippi (“c’è una querela. Quindi ci siamo parlati attraverso gli avvocati e ora si parlano solo i legali”) e se pensa che i loro rapporti possano un giorno ritornare buoni: “Non penso, perché Maria non è abituata a ritornare indietro sui suoi passi. Io ho cercato un chiarimento ma lei mi ha detto: “Potrei smontare ciò che hai detto parola per parola. Ma non serve. Pensala come vuoi”. Dico questo non perché mi dovesse qualcosa ma solo perché mi ha condizionato in alcune scelte (la partecipazione all’Isola dei famosi, ndr) promettendomi delle cose che poi non ci sono state”.

Nel corso dell’intervista Valerio parla anche di un’altra querelle, quella sempre sfociata nelle vie legali con il rapper Fabri Fibra. Il capitolo si intitola “Quereliamo Fibra” e ha questa frase di Nesli, fratello del rapper, come introduzione: “Non puoi nascondere sempre tutto dietro il paravento dell’arte. Un insulto resta un insulto. E può tornarti indietro come un boomerang”. E in effetti di insulti in questo caso si tratta visto che il rapper nel pezzo “A me di te”, estratto dall’album “Guerra e Pace” del 2013, faceva “allusioni sessuali esplicite nei confronti di un artista della musica italiana che poi ero io”. In questo caso è stato Valerio a querelare e nel 2015 il tribunale di Milano gli ha dato ragione perché “ha stabilito che quella canzone è lesiva nei confronti della mia reputazione”.

Intanto la carriera da “indipendente” di Valerio Scanu va avanti. Due anni fa ha detto di no a una major discografica e rivendica con determinazione la sua scelta: “Non so quanto mi sia scostata questa scelta perché non so come sarebbe andata altrimenti. Comunque così si vive bene, perché quando ti arriva una soddisfazione è doppia. Sono contento delle scelte che ho fatto”. Scelte che i suoi e le sue fan sembrano gradire: il suo nuovo singolo, “Ed io”, scritto da Tony Maiello e Simonetta Spiri, è subito volato al primo posto di iTunes.

L’ultima domanda dell’intervista è su un suo eventuale coinvolgimento nella nuova edizione di “Ballando con le stelle”. Valerio risponde con la consueta sincerità e non rinuncia a toglirsi un ultimo sassolino dalle scarpe: “Penso che andrò a trovarli. Sono rimasto in ottimi rapporti, ci sentiamo spesso. Non vorrei che si pensasse che ho un brutto carattere e che litigo con tutti. O forse sì, ho un brutto carattere. Ma almeno io il carattere ce l’ho”.