Gaetano Triggiano, il re degli illusionisti: "Il trucco c'è ma tanto non lo scoprirete mai"

Appare e scompare in un secondo, taglia a pezzi le donne, fa volare i tavolini: il suo show "Real Illusion", ora in tour in Italia, lascia a bocca aperta. Ma lui vuole spingersi ancora più in là: l'intervista al "David Copperfield europeo" che è italianissimo

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Appare e scompare nel giro di un secondo, per poi riapparire da un’altra parte e, al posto suo, magari, mostrarci una ragazza. Il corredo strabiliante che ha in dotazione è quello dei più grandi illusionisti del mondo, tra donne tagliate a pezzi, persone che lievitano in aria, tavolini che volano, fiamme che divampano in macchine misteriose. Con in più una velocità di esecuzione e un gusto per la teatralità e il racconto emotivo che ne fanno un vero fuoriclasse della materia. Il suo soprannome, il “David Copperfield europeo”, rende bene l’idea, anche se a questa bisogna aggiungere un successo mondiale del suo ultimo show che ha segnato tutti sold out in Russia e in Francia. Lui si chiama Gaetano Triggiano ed è italianissimo.

È soprannominato il "David Copperfield europeo"

Nato nel 1976 in provincia di Pisa, fin da bambino sognava di fare magie e si incantava davanti alla tv a guardare i numeri del mago Silvan. A otto anni la grande decisione, dopo aver visto uno spettacolo di illusionismo a Roma. Da allora Gaetano Triggiano, in passato anche ginnasta, ha studiato tantissimo e si è impegnato a imparare, costruire e mettere in scena nuove ambientazioni e coreografie per le sue illusioni, “sempre caratterizzate”, come spiega il grande Arturo Brachetti che da anni lo ha preso sottobraccio e che ha la direzione artistica del suo ultimo show, “da ritmo incalzante e da energia pura”. Il suo ultimo spettacolo si intitola “Real Illusion” e proprio nell’apparente contraddizione tra realtà e illusione si diverte a scardinare ogni certezza dello spettatore: “La magia è cambiata. Le tecnologie sono andate avanti. Il frac è stato appeso al chiodo, così come il cappello e il povero coniglio. Sono fiero di molte cose che faccio”, racconta Gaetano Triggiano nella videointervista concessa a Tiscali.it e anticipa la sua prossima, incredibile sfida: “Ho in mente già da qualche anno un effetto per cui in teatro il pubblico abbia la sensazione che il tempo si fermi realmente. Non solo gli orologi. Tutto. E sto lavorando alla costruzione delle macchine adatte, anche quelle , come tutto ciò che riguarda noi illusionisti, blindatissime”.

"Quella degli illusionisti e dei maghi per certi versi è una setta"

Nella videointervista Triggiano spiega anche come si diventa maghi e accetta di fare un po’ luce su questo mondo così misterioso e chiuso alla curiosità dei non iniziati. “Funziona un po’ come Harry Potter. Fondamentalmente ci sono dei club regionali in Italia. Il club magico italiano è quello più autorevole dove, iscrivendoti come socio, hai accesso alle biblioteche specializzate e puoi leggere tutto ciò che non trovi da altre parti. E lì entri in contatto con questo mondo che per certi versi può essere definito una setta dove prendi contatto con altri illusionisti più grandi di te e che hanno una maggiore esperienza. Sono loro a guidarti in questo ambiente, dove però ciò che conta di più è la passione”. E spiega: “Senza la passione puoi iscriverti a qualsiasi club ma non riuscirai mai a fare nulla”.

Scoprire i trucchi? Lasciate perdere

Piccolo avvertimento per chi avrà la fortuna di andare a vedere dal vivo Gaetano Triggiano durante la sua tournée italiana (a Torino il 6 aprile al Teatro Colosseo, a Milano dal 10 al 15 aprile al Teatro della Luna, a Firenze il 21 aprile al Teatro Verdi, a Bologna il 22 aprile al Teatro Il Celebrazioni): è inutile che cerchiate di capire e carpire i trucchi del mestiere. Vi anticipiamo che è fatica sprecata. Tanto vale, come ci spiega Triggiano, “godersi lo spettacolo e abbandonarsi alla magia, con la consapevolezza che la vera magia è negli occhi di chi guarda”.