A sei anni dalla sua nascita la sezione Orizzonti compie una piccola svolta e apre le sue porte alle pellicole "fuori formato" accogliendo, dunque, per la prima volta nella selezione anche i cortometraggi.
Da sempre dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale, la sezione Orizzonti con questo ampliamento completa e definisce ancor più la sua missione caratterizzandosi come il laboratorio e il punto di riferimento per chi desidera conoscere lo stato dell'arte di un'arte che non si limita a rappresentare la realtà ma anche a "scucirla", come dice il direttore Marco Mueller, per cercare di rivelarla attraverso le pieghe più nascoste.
A scorrere le sinossi e i temi affrontati nei lungometraggi, documentari e fiction (che trovate in elenco qui di fianco) ci sembra, infatti, che oltre all'apertura al nuovo formato, si possa intravedere anche la sagoma di un'esigenza espressiva del reale: identità e appartenenza, spesso affrontati attraverso l'escamotage narrativo del viaggio.

Ci sono i viaggi di ricerca, come quello che ha ispirato Better Life che prende lo spunto dalla tragedia della Baia di Morecambe in Inghilterra nel 2004 nella quale morirono 23 immigrati cinesi alla ricerca di una vita migliore, e quelli di ritorno, come quello dei due musicisti ebrei polacchi in viaggio verso le loro terre di origine abbandonate 70 anni prima dai loro genitori in K.364 A Journey by Train.
C'è il viaggio estremo tra passato e futuro di un fantasma malinconico di En el futuro, e quello del regista Paul Morissey che ritorna, con News from Nowhere, a ripercorrere i territori e lo stile dei suoi anni '70, ma da outsider e da straniero.
Ci sono i viaggi con cinepresa di Robinson in Ruins, stravagante e drammatico excursus tra i disagi della crisi economica e del cambiamento climatico e di Guest, empirica ricerca di ispirazione di un cineasta a spasso. C'è il viaggio rivelatore in The Forgotten Space che segue la distribuzione delle merci su container via mare e ci sono le rivelazioni di un killer, addestrato dall'FBI, con centinaia di omicidi sulla coscienza e intervistato dall'italiano Gianfranco Rosi in una stanza di motel (El sicario room 164) che se non è un viaggio è un vero e proprio trip.
Ci sono il viaggio d'ispirazione epica di The Nine Muses che affronta il tema dell'immigrazione in Gran Bretagna del dopoguerra vista attraverso la lente dell'Odissea omerica, il viaggio che ripercorre le orme del viaggiatore De Agostini di Per questi stretti morire e quello di Zelal, all'interno dei manicomi egiziani, unico luogo di vita possibile per i "lebbrosi sociali" quando un paese non tollera la diversità.
Diversità e identità, ricerca e riscoperta. Viaggi. Orizzonti.
