Giurie

Come già da lungo tempo annunciato, quest'anno a presiedere la giuria della selezione principale del festival veneziano è Quentin Tarantino: uno che non ha certo bisogno di presentazione, visto che i suoi film hanno saputo parlare tanto al ventre che alla testa del pubblico delle sale mondiali. Traversale per definizione, cinefilo eclettico e critico, Tarantino non è nuovo al ruolo di presidente della giuria, visto che nel 2004 ha coperto questo ruolo a Cannes, anno in cui a essere premiato (chiaramente in polemica con l'amministrazione Bush) fu Farehneit 9/11, di Michael Moore, con una scelta forse più che politica che cinematografica. 

 

Quest'anno Tarantino avrà al suo fianco un team che sembra ben adatto a dialogare con la sua visione di cinema. Si comincia con il messicano Guillermo Arriaga, scrittore (tra i suo romanzi più celebri Il bufalo della notte,Un dolce odore di morte e Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina), sceneggiatore (per Iñárritu ha firmato Amores Perros, 21 grammi e Babel) e anche regista: il suo The Burning Plain, in Concorso a Venezia nel 2008, ha riscosso un discreto successo. Segue l’attrice lituana Ingeborga Dapkunaite, una delle interpreti più talentuose dell’area sovietica che, grazie al suo apprezzato lavoro al teatro e al cinema (Il sole ingannatoreMoskva) è stata spesso chiamata a prendere parte a film hollywoodiani (Mission: ImpossibileSette anni in Tibet). Con loro il regista e sceneggiatore francese Arnaud Desplechin, considerato tra i migliori eredi della Nouvelle Vague, più volte in Concorso a Cannes, in Concorso a Venezia nel 2004 con Rois et Reine, film che ha ricevuto ampi consensi, e nuovamente al Lido nel 2007 con il documentario L’AiméeDanny Elfman, musicista e cantante statunitense celebre negli anni ’70 con il gruppo musicale Mystic Knights of Oingo-Boingo, divenuto negli anni ’80 uno dei compositori di colonne sonore (60 in tutto) più importante della sua generazione, autore in particolare delle musiche dei film di Tim Burton e di molti tra i maggiori registi di Hollywood; il regista e sceneggiatore italiano Luca Guadagnino, tra i più importanti del nuovo cinema italiano, legato a Venezia fin dal suo esordio nella regia (The Protagonists, 1999), e in seguito altre tre volte al Lido (lo scorso anno con Io sono l’amore, film presentato nella sezione Orizzonti) e, per finire, il regista e sceneggiatore Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1991 per Mediterraneo, tra i cineasti italiani più amati all’estero.

 

Accanto alla giuria del Concorso - che consegnerà i Leoni d'Oro e d'Argento, le coppe Volpi e Osella -  ci sono però anche le giurie delle altre selezioni competitive e cioè Orizzonti e Controcampo italiano, oltre alla giuria chiamata ad assegnare il Premio Luigi de Laurentiis per la miglior opera prima. Anche in questo caso le scelte sono interessanti.

 


A presiedere Orizzonti è stata chiamata la videoartista e regista iraniana Shirin Neshat, che l'anno scorso a Venezia ha vinto la Coppa d'Argento. Con lei la regista e sceneggiatrice tunisina Raja Amari,  il regista filippino Lav Diaz, il critico cinematografico austriaco Alexander Horwath, dal 2002 direttore del Museo del Cinema di Vienna, il regista italiano Pietro Marcello, vincitore di numerosi premi quest’anno con La bocca del lupo.

Per Controcampo invece la presidenza è andata quest'anno a Valerio Mastandrea, fresco del David di Donatello come miglior attore per La prima cosa bella di Paolo Virzì; con lui saranno la regista Susanna Nicchiarelli, trionfatrice della scorsa edizione di Controcampo italiano con Cosmonauta e il presidente dell'Ente dello Spettacolo e direttore della "Rivista del cinematografo" Dario Edoardo Viganò

Chiude infine l'elenco la giuria presieduta dal regista turco Fatih Akin, vincitore con Soul Kitchen del Premio Speciale della Giuria alla 66. Mostra 2009. Affiancheranno Fatih Akin il regista Stanley Kwan, uno dei principali esponenti della nouvelle vague hongkonghese; il regista israeliano Samuel Maoz, Leone d’Oro a Venezia l’anno scorso con la sua opera prima Lebanon; l’attrice Jasmine Trinca, vincitrice l’anno scorso a Venezia del Premio Marcello Mastroianni per Il grande sogno; l’indiana Nina Lath Gupta, vero e proprio "motore" delle nuove forme di produzione e distribuzione del cinema indipendente. 

Trovacinema

Box Office

Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012
Incasso: € 2,131,779
Regia: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg
Attori: Alyson Hannigan, Jason Biggs, Seann William Scott
Genere: Commedia
€ 1,986,938
€ 1,969,599
€ 686,584
€ 455,113
€ 342,130

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