La "love story" fra un riccone e un'ambientalista.
Il milionario George Wade, capo di una delle maggiori società immobiliari di New York, ha bisogno di un nuovo avvocato.
La migliore candidata è Lucy Kelson, ambientalista laureata a Harvard, che in realtà vuole impedire alla Wade Corporation di demolire il Community Center per costruire una serie di condomini.
Rassicurata in tal senso, Lucy accetta l’incarico: ma di lì a poco i rapporti fra i due si complicano, soprattutto sul piano sentimentale.
Chi disprezza compra: ovvero la neocoppia Bullock-Grant in una garbata romantic comedy
Nel suo ruolo di produttrice Sandra Bullock è la prima a sapere che non è facile realizzare una commedia romantica.
Finiti i generi, galleggiano nel mare indistinto del cinema, dei “modellini”, dei dispositivi miniaturizzati, delle riproduzioni tascabili.
Fidandosi del suo sceneggiatore Marc Lawrence (Miss Detective e Piovuta dal cielo), l’attrice lo fa esordire alla regia con una storia che, non potendo aggiungere nulla alla tradizione del genere, riscrive con una certa freschezza e con brio le coordinate di fondo del colpo di fulmine a scoppio ritardato (gli spettatori sanno prima di entrare al cinema e prima dei due protagonisti quale sarà il lieto fine).
Il fulcro dell’attrazione degli opposti, del “chi disprezza compra” ruota intorno alla indovinata neocoppia cinematografica: Grant, con il suo corredo da lestofante dell’innamoramento facile, e Bullock, che insiste sullo stereotipo della crisalide in procinto di diventare farfalla.
Lui è un magnate immobiliare, lei un avvocato ambientalista. Lui, superficiale, gioca a scacchi e pensa alle donne; lei, più matura, mangia troppo e crede nelle battaglie civili.
Non sono fatti l’uno per l’altro, ma al cinema l’improbabile può essere entertainment.