In un villaggio ebraico dell'Europa dell'Est una sera del 1941 il matto del villaggio diffonde una notizia, i tedeschi stanno uccidendo e deportando gli ebrei dei paesi vicini. Urge subito un rimedio e il Consiglio dei Saggi, riunitosi nella notte, decide di mettere in atto uno stratagemma: per sfuggire ai nazisti organizzeranno un treno di falsi deportati diretti verso la Terra Promessa.
Una storia a metà tra il musical e il fantastico esorcizza l’Olocausto
Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi: almeno così si pensava sull’Olocausto prima dell’ultimo Benigni. A confrontarsi con il Tabù ci prova anche il rumeno Mihaileanu, con una storia a metà strada tra il fantastico e il musical; e con il determinante contributo del ritmo ossessivo della musica di Goran Bregovic. I suoi ottoni danno la carica a una comunità ebraica che, nel ’41, poco prima dell’annunciata deportazione, costruisce un “treno della vita” sul quale fingere e anticipare ciò che sarebbe successo se si fosse aspettata l’ineluttabilità della Storia.
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Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012