Durante un viaggio in Thailandia, 4 amici giocano con l'occulto grazie a un libro che spiega i dieci diversi modi per vedere un fantasma.
Più che un horror, un pecoreccio di infimo livello aggiornato al nuovo millennio
I prodotti dei Fratelli Pang sono l’apologia della globalizzazione immaginifica, celebrazione del film come merce autoprocreante e autoriflettente da – opportunamente - smerciare (i loro titoli si susseguono a ritmo irrefrenabile e vengono ormai preacquistati internazionalmente a scatola chiusa). The Eye 3 – Infinity c’entra pochissimo coi precedenti della serie, e parte da presupposti talmente beceri che non si capisce se è una presa per i fondelli o cosa: un gruppo di ragazzi decide di provare a mettersi in contatto coi morti per mezzo dei 10 metodi (di qui il titolo originale, The Eye 10) elencati in un libro misterioso; ovvio che poi ne saranno perseguitati. Dico, come si può girare oggi nell’horror scene come quelle dell’ombrello sospeso nel vuoto in un sottopassaggio deserto e della palla da basket che ruzzola e vola a mezz’aria? C’è pure la sequenza in ascensore, se a qualcuno interessa ancora. È che ben presto il film svela le sue carte: con le situazioni sconsiderate della breakdance funerea e della lotta a suon di alitate e altre simpatiche manifestazioni corporali, The Eye 3 si palesa per quello che è: l’aggiornamento contemporaneo del pecoreccio. Quasi teorico, per chi voglia addentrarcisi. Però soltanto triste. Da fuggire a gambe levate, e non per la paura.
Quando in Tv
mer, 23/05 ore 01:45 - Horror Channel
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